| Come lo Yoga migliora la qualità della vita |
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| Scritto da Administrator |
| Martedì 02 Marzo 2010 18:19 |
Come lo Yoga migliora la qualità della vitaLo Yoga è una disciplina orientale teorica e pratica che, nonostante sia antichissima e sorta dalla tradizione indù, ha un valore e un carattere universale, ed è per questo che può considerarsi ancora attuale e praticabile in ogni epoca e in paesi e culture differenti. Lo yoga non è dunque staccato dalla realtà, non è necessariamente una pratica ascetica , ma è soprattutto un'esperienza, un'esperienza che si trasforma in un'attitudine interiore, in un modo d'essere che trasforma positivamente la qualità della vita. In quanto tale, lo yoga è dunque ancorato all'esistenza nella sua totalità, e gli effetti che produce sono visibili e riscontrabili empiricamente nella vita di ogni giorno, nelle attività che quotidianamente ci apprestiamo a svolgere, nei rapporti che intrecciamo con gli altri etc. Abbiamo detto che lo yoga coinvolge tutti i piani costitutivi dell'essere umano e quindi dell'esistenza, e poiché yoga significa unione, fusione, comunione, tali livelli vengono riportati alla loro originaria unità. L'essere umano ritorna ad essere un nucleo completo e perfetto, in cui ogni elemento, ogni parte inerente alla sua natura, essendo interconnessa con le altre, va a costituire un insieme assolutamente inscindibile, armonioso ed equilibrato. Di conseguenza, l'individuo percepisce se stesso come un'unità, un tutto, e allo stesso tempo si sente parte integrante della realtà che lo circonda e in sintonia con tutti gli esseri con cui interagisce. Il primo livello su cui lo yoga agisce è quello psicofisico. E qui mi riferisco soprattutto all'HATHA YOGA, cioè lo yoga delle posture e delle tecniche di controllo della respirazione. In questo caso si corregge la postura, il corpo si armonizza, diventa sano e forte, acquista maggiore elasticità, vitalità, si amplificano l'energia, il dinamismo, di conseguenza aumenta l'efficienza nelle azioni, che si riflette, ovviamente, in tutti gli ambiti in cui operiamo (famiglia, società, lavoro). Un corpo sano e vigoroso aumenta il nostro rendimento in tutto ciò che intraprendiamo, perché ci rende più resistenti, più produttivi, più vitali e pieni di iniziativa. Dal punto di vista psichico, sempre grazie a tecniche specifiche, lo yoga aiuta a vincere lo stress, a sciogliere le tensioni, le ansie che il ritmo frenetico della vita quotidiana impone ed alimenta continuamente ed inesorabilmente. Amplifica la fiducia in se stessi, la forza interiore, permette di superare i propri limiti, le paure, le incertezze, quindi di affrontare i problemi quotidiani e gli ostacoli con ottimismo, slancio e determinazione. L'altro livello su cui lo yoga agisce è quello relativo alla sfera mentale. (posture, tecniche di concentrazione e meditazioni). Sappiamo tutti che quella mentale è una sfera complessa e per molti versi ancora sconosciuta, inesplorata, ma attraverso questa disciplina è possibile risvegliare l'intero potenziale mentale latente, quindi amplificare l'intelligenza, la memoria, la lucidità, e aumentare l'attenzione e la capacità di concentrazione. Ne consegue un maggiore autocontrollo, più efficienza mentale, lo sviluppo delle capacità cognitive, dunque la possibilità di penetrare più a fondo e con più acutezza nelle cose. Questo aspetto procura innumerevoli vantaggi e benefici specialmente nell'ambito della sfera lavorativa, soprattutto se si svolge un lavoro in cui vengono impiegate le risorse intellettive. Diciamo che l'attenzione è un elemento molto importante nella pratica yoga e nessuno può negare che lo sia anche nella quotidianità. E' importante poiché non aiuta soltanto a rimanere concentrati e focalizzati su un determinato oggetto, garantendo il buon esito dell'azione che per esempio stiamo compiendo, ma anche e soprattutto a sviluppare la presa di coscienza su noi stessi e sulle cose, quindi risveglia uno stato di consapevolezza costante che conduce ad un livello superiore di coscienza e ad una visione più sublime, più intensa della realtà. In questo modo superiamo gli schematismi, gli automatismi, le abitudini sterili derivanti dalla ripetizione meccanica, non cosciente delle azioni. L'attenzione permette principalmente di evitare le distrazioni e le dimenticanze. Spesso crediamo di avere scarsa memoria, di dimenticare le cose perché qualcosa nella nostra mente non funziona come dovrebbe. In realtà, il più delle volte, la dimenticanza deriva dalla distrazione e la distrazione dalla mancanza di attenzione. Attraverso lo yoga si impara ad essere presenti a se stessi in ogni momento, ad essere coscienti di ogni gesto, parola, pensiero, evento etc. Tale presa di coscienza continua implica l'apprezzamento e l'attribuzione del giusto valore a tutto ciò che ci circonda. Ogni cosa diventa una scoperta nuova, meravigliosa perché è come se si vedesse per la prima volta. Tutto viene vissuto con lo stupore e la meraviglia di un bambino. Il bambino è sempre entusiasta, felice, curioso, mai annoiato, perché guarda il mondo come qualcosa da scoprire, da esplorare, da conoscere, ed esso gli si rivela sempre come una continua sorpresa. L'adulto in genere dà tutto per scontato, tutto è stato già visto, conosciuto, assaporato, crede di non dover scoprire più nulla, crede di sapere già tutto, vive le cose con pesantezza perché le considera già assodate, come se non avessero più nulla da offrire. Ma se si cambia la prospettiva, se si vive intensamente e coscientemente ogni istante della propria vita, tutto appare sempre nuovo, fresco, incantevole. La realtà esterna si arricchisce di nuovi contenuti che provengono dall'interiorità del soggetto, da un'individualità che è presente, che osserva con occhi diversi. La realtà si rivela estremamente ricca, complessa, piena di sfumature, traboccante di dettagli che normalmente non si è in grado di cogliere o percepire perché ci limitiamo a guardare e vivere in maniera superficiale. Normalmente, invece di penetrare la realtà, invece di assaporarla, di gustarla intensamente e profondamente, questa ci scivola addosso, le passiamo accanto senza aver vissuto davvero. Se consideriamo ogni momento vissuto come unico e irripetibile, tutto acquista un valore superiore, sublime, elevato. Ogni istante che viviamo contiene l'intero universo. Ogni istante è diverso dall'altro, non esistono momenti uguali; in apparenza ci possono sembrare identici o simili, in realtà sono assolutamente e totalmente differenti. Se andiamo in profondità, se siamo presenti in totalità a noi stessi andremo all'essenza delle cose e apprezzeremo la bellezza ineguagliabile e infinitamente ricca della realtà che ci circonda, anche di quella che consideriamo più banale e insignificante. Un traguardo importante che lo yoga e le meditazioni permettono di raggiungere è appunto quello del distacco. Essere distaccati significa prendere le distanze, essere testimoni; il distacco è il sorgere di una nuova prospettiva. In questo modo i problemi (soggettivi e oggettivi) diventano lontani come se se fossero di qualcun altro, come se non ci appartenessero. Essendo distaccati tutto è più chiaro, limpido. I problemi esistono perché non c'è chiarezza per comprendere, dunque non c'è bisogno di soluzioni ma di chiarezza. Se c'è chiarezza, consapevolezza si crea la distanza e il problema può essere risolto. Lo yoga, la meditazione scendono alle radici. Operano una trasformazione tale che l'insorgere dei problemi sarà impossibile. La crescita dell'essere, l'espansione della consapevolezza portano ad una caduta progressiva dei problemi. Se il livello di consapevolezza sale, cresce, i vecchi problemi scompaiono. Per esempio: dove sono finiti i problemi dell'adolescenza? Non sono stati risolti, semplicemente appartengono a un altro stadio di consapevolezza, quindi sono spariti. Lo stesso accade ogni qualvolta si accede ad un livello superiore di coscienza: le problematiche, i turbamenti, le sofferenze del passato non esistono più. La nuova attitudine che si delinea in seguito alla pratica yoga distrugge l'ego, di conseguenza permette di ottenere la conoscenza di Sé, del proprio Io autentico, non falso, illusorio, quindi di porsi in maniera spontanea, vera e genuina verso se stessi e verso gli altri esseri con cui si interagisce. Cadono le sovrastrutture, i condizionamenti radicati in noi provenienti dall'educazione, dalla cultura, dalle convenzioni sociali etc. Diventiamo liberi di esprimere noi stessi, senza limiti o remore, o paure d'ogni sorta. Nel momento in cui ci esprimiamo in maniera autentica cambiano automaticamente i rapporti con gli altri, perché riusciamo a penetrare anche la loro essenza e comprendere che non siamo diversi. E qui gli effetti della pratica yoga coinvolgono la sfera affettiva, dei sentimenti, delle relazioni nell'ambito della famiglia, della società, del mondo del lavoro. I rapporti interpersonali migliorano, si armonizzano, perché si superano i conflitti, le ostilità, le tendenze aggressive. L'altro non è più considerato diverso da me, un estraneo, ma un altro me stesso, con gli stessi bisogni, le stesse potenzialità, la stessa natura. Le tecniche yoga (posture e meditazioni) conducono ad una graduale e reale trasformazione del praticante, trasformazione che non rimane circoscritta all'individuo ma si estende nell'intero contesto in cui questi è inserito. Lo stato di nuova integrazione armonica del soggetto nella realtà, che lo yoga produce attraverso una serie di processi che mette in moto, e la condizione di libertà interiore che un praticante vive conducono al raggiungimento della felicità. E' innegabile che lo scopo principale (conscio o inconscio) di ciascun individuo sia essere felice, vivere in pace e in armonia con se stesso e con gli altri. Spesso però questa felicità viene ricercata all'esterno, attraverso l'acquisizione materiale di cose, oggetti, attraverso l'attaccamento nei confronti delle persone, senza sapere che invece essa va ricercata nella propria interiorità, dentro se stessi. La maggior parte delle persone si sente insoddisfatta ed è sempre alla ricerca di qualcosa perseguendo scopi sempre nuovi e ponendosi degli obiettivi sempre diversi. L'origine di tale mancanza va ricercata in noi stessi, nulla di esterno o di materiale potrà colmarla, nulla di concreto potrà mai riempire il vuoto interiore. Lo yoga svela ad ogni essere umano che in lui è contenuto l'intero universo, che la felicità dipende da lui, che lui è capace di trasformare beneficamente la realtà esterna grazie ad una nuova attitudine positiva, consapevole, e nel momento in cui prende coscienza di questo abbraccia l'esistenza, con tutto ciò che essa comporta, in modo totale e incondizionato. |
| Ultimo aggiornamento Domenica 11 Luglio 2010 23:57 |



