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Plutarco da "l'intelligenza degli animali" PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 29 Giugno 2010 05:52

"Io mi chiedo stupito con quale sentimento con quale stato d'animo o in base a quale ragionamento il primo uomo abbia toccato con la bocca ciò che era frutto di un assassinio, abbia accostato alle labbra, la carne di un animale morto e, poste dinnanzi a sé tavole di corpi morti e corrotti, abbia chiamato pietanze e nutrimento quelle parti che poco prima muggivano, emettevano voci, si muovevano, vedevano il mondo.
Come riuscì la sua vista a sopportare l'uccisione di animali sgozzati, scorticati,
fatti a pezzi, come il suo olfatto tollerò le esalalazioni, come la contaminazione non dissuase il suo palato, quando egli toccò piaghe di altri esseri ricevendo umori e sieri putrefatti di ferite mortali?"

Nella speranza che il numero di persone vegetariane che aspirano alla non violenza possa sempre aumentare. "Roberto L."

IO CHE NON SONO NULLA, SONO TUTTO CIO' CHE NON SONO.

Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Settembre 2010 17:39