Karma Yoga (I)

Nell’Universo manifestato, cioè quello materiale, dove ogni cosa è soggetta all’azione, (nulla rimane così come è eternamente, a parte il Divino), l’uomo deve fare i conti con il “problema dell’agire”.

Nel retaggio culturale occidentale viene enfatizzata maggiormente l’analisi conoscitiva mediante lo studio scientifico, piuttosto che lo strumento dell’azione per arrivare alla conoscenza. Mentre in alcune tradizioni orientali l’attenzione è concentrata sul “come opero”, nel mondo occidentale la ricerca consiste nell’individuare il principio, la realtà o la verità, e definirli tramite un sistema consolidato. Questa differenza è riscontrabile nel pensiero occidentale di qualsiasi tipo. Per esempio, nel contesto religioso, la dottrina è incentrata su chi è Dio, mentre risulta quasi blasfemo provare a chiedere come arrivarci. Analogamente tutti i più grandi filosofi hanno affrontato la crisi del concretizzare le proprie conclusioni tramite un’esperienza diretta, una volta raggiunto il limite del pensiero. (altro…)

Introduzione allo YOGA

Lo Yoga non è un antico mito sepolto nell’oblio. È l’eredità più preziosa del presente. È il bisogno essenziale dell’oggi e la cultura del domani.”

Lo yoga è la scienza del giusto vivere e, come tale, è inteso per essere incorporato nella vita quotidiana. Esso agisce su tutti gli aspetti della persona: fisico, vitale, mentale, emozionale, psichico e spirituale.

La parola yoga significa ‘unità’ o ‘unicità’ e deriva dalla parola sanscrita yuj che significa ‘unire’. Questa unità o unione viene descritta in termini spirituali come l’unione della coscienza individuale con la coscienza universale. A un livello più pratico, lo yoga è un mezzo per equilibrare ed armonizzare il corpo, la mente e le emozioni. Questo avviene attraverso la pratica di asana, pranayama, mudra, bandha, shatkarma e meditazione, e deve essere ottenuto prima che possa avvenire l’unione con la realtà suprema. (altro…)

Bhakti Yoga (VI)

Abbiamo già trattato in diversi articoli il tema del Bhakti Yoga, indagandolo attraverso diversi punti di vista. Ciononostante un lettore attento avrà sicuramente notato alcuni punti fondamentali, che tendono a tornare nei diversi articoli, affrontati però in maniera personale a seconda dei vissuti e del percorso personale di chi scrive.

Per come ho avuto modo di intenderlo, l’espressione Bhakti – come succede spesso per le parole dell’antica lingua sanscrita – indica qualcosa di complesso, non traducibile nella nostra lingua con un singolo termine. Indica un’insieme di devozione, fiducia, abbandono, amore incondizionato. Il Bhakti Yoga è quindi quella specifica via iniziatica che porta all’unione con il Divino attraverso questo sentimento totalizzante, questa fiducia e abbandono assoluti al Divino stesso. (altro…)

Bhakti Yoga (V)

Mondrian 053.display“Se desiderate conoscere il divino, sentite il vento sul viso e il sole caldo sulla vostra mano”. (Buddha)

Il sole ogni giorno sorge, ed ogni giorno la sua immensa energia e la sua potente luce permettono alla vita sulla terra di continuare e rifiorire in un incondizionato abbraccio di amorevole calore. Il sole è li per noi, illumina, scalda, nutre tutte le creature e senza fare distinzioni di sorta…. si dà, si dona totalmente ed incondizionatamente con tutto se stesso. Il sole, metafora terrena, esempio fisico e visibile dell’amore incondizionato di Dio verso le sue creature.

Cosa significa allora praticare il Bhakti Yoga, la devozione assoluta per il divino? Siamo capaci di amare noi stessi ed il prossimo come fa il sole con la terra? Siamo capaci del suo stesso abbandono nel dono di sé?

Siamo abituati a pensarci separati, classificati dalle nostre etichette e dalla parte egoica, mentale, egocentrica…. ma basterebbe avvicinarsi al sole, entrare dentro il sole immedesimandoci nel suo amore e capiremmo subito che prima di essere un uomo o una donna, noi siamo esseri, e prima ancora siamo esistenza, pura vita. (altro…)

Bhakti Yoga (IV)

cristo-642x335-642x335“Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo, poi, è simile: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. “Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge e i profeti” (Mt 22, 37-40)

Il motivo per cui ho scelto questo passo del vangelo per introdurre il tema della devozione, Bhakti Yoga, riguarda una mia interpretazione personale sull’argomento che potrebbe discordarsi da quella più comune. Nonostante ciò, io penso che con questa frase si chiarisca perfettamente un nodo principale quando si parla di devozione divina.

L’integrazione tra la nostra aspirazione divina e gli altri, quindi con il nostro vivere quotidiano. Perché Gesù con questa frase essenzialmente ci dice che è possibile rimanere fedeli alla nostra aspirazione devozionale verso Dio senza astenerci dai rapporti quotidiani con gli altri. (altro…)

Bhakti Yoga (III)

17202886_1248264618543926_3582315612702042606_nIl divino si rivela al cuore amorevole (Osho)

Nel suo saggio “le tre vie”, Elemire Zolla dedica un capitolo alla via del sentimento, la “via del cuore”, la pura devozione, nota come bhaktimarga o Bhakti yoga: le origini di questa via sono da ritrovarsi nel Rgveda (una delle quattro unità degli antichi Veda), che attribuisce ad ogni dio una porzione (bhakta) dell’energia cosmica che è largita poi dal dio al devoto, il quale con gli strumenti rituali, le offerte, diviene caro (priya) agli dei e instaura con loro l’amicizia.

La bhaktimarga nasce quindi dall’amore che pervadeva l’esecutore dei riti vedici. Nell’odierna e attuale concezione della bhakti, questa “via” si incarna principalmente nell’amore (inteso come amore verso Dio in cui l’amante si annulla totalmente nell’Amato), nell’umiltà e nel pensiero che il devoto rivolge costantemente verso Dio. (altro…)