LA POTENZA DEL PENSIERO

Noi siamo esattamente quello che pensiamo

Arrabbiarsi è una delle trasgressioni più diffuse delle leggi dell’universo, che può comportare diversi dispiaceri nella vita, sia verso chi ci si arrabbia che verso la nostra stessa vita.

Secondo la legge del boomerang, tutto quello che emettiamo nell’atmosfera, dal punto di vista vibratorio: pensieri, parole, desideri, azioni, sentimenti, ecc., ci ritorna indietro producendo effetti che influenzano il nostro campo energetico. (altro…)

TANTRISMO E YOGA

Lo yoga e il tantra formano il filone primitivo della tradizione spirituale indiana, essendo profondamente legate alla filosofia universale. Si è scritto e discusso molto su queste discipline spirituali ma a causa della profondità e del simbolismo nascosto esse rimangono, per la maggior parte, opache all’Occidente. Mantenuto segreto per molti secoli, il tantra rimane misterioso ed enigmatico ed è costantemente presente in una moltitudine di tecniche yoga, soprattutto nelle forme tibetane. Investigando conseguentemente, esso appare come una scienza originale sull’uomo, in cui le forze cosmiche si mischiano con la filosofia, la psicologia, la magia e lo spirito. (altro…)

L’EFFETTO ISAIA E LA FORZA DELLA PREGHIERA DI MASSA

prayer3Scrive Gregg Braden nel suo bellissimo libro “Effetto Isaia” (MacroEdizioni) a pag.11 : E’ possibile che esista una scienza perduta che ci permetta di trascendere le guerre, le distruzioni e le sofferenze che da molto tempo sono state predette per l’epoca attuale?

Se ciò fosse vero, colmare quel vuoto riuscirebbe a evitarci le più grandi tragedie che l’umanità dovrà affrontare? Sia alcuni testi antichi risalenti a duemila cinquecento anni fa, sia la scienza moderna ci indicano che la risposta a questo tipo di domande è decisamente un “Si”. (altro…)

L’EQUINOZIO DI PRIMAVERA

L’equinozio di primavera è il momento dell’anno solare in cui il giorno diventa quasi uguale alla notte.

Nell’essere umano, questo si riflette come un momento di equilibrio che simboleggia un ineffabile stato di armonia: ciò fa apparire una trasformazione profonda, pregnante, della natura esteriore, così come una trasformazione benefica della nostra natura umana.

Tutto si risveglia alla vita e tende ad emergere in superficie per gioire delle energie sottili benefiche intense e profonde della primavera.

Dopo un periodo di “conservazione in cui si sono sentite le restrizioni dell’inverno” e in cui si richiedeva un’alimentazione ricca – composta per gli yogi, di semi, cereali e latticini – segue, conformemente alla tradizione cristiana ortodossa, il digiuno della Santa Pasqua che comprende anche questo momento di equinozio.

Soprattutto in questo periodo ha luogo un processo spontaneo di purificazione speciale sia a livello del corpo fisico sia al livello di alcuni dei nostri corpi sottili. Come conseguenza di questo fenomeno, s’installa in modo graduale uno stato di silenzio mentale, di equilibrio psichico, di dinamizzazione affettiva. 

Dal punto di vista esoterico, questo momento ci pone in un ineffabile stato di risonanza con la condizione androginale gloriosa, con il misterioso stato di armonia che, in alcune condizioni, si istalla nel nostro universo interiore tra la natura femminile e la natura maschile, tra l’uomo interiore e la donna interiore (tra anima e animus).

Per nulla casuale, soprattutto in questo periodo di misteriosa rinascita e rigenerazione della natura, ha luogo l’accoppiamento della maggior parte degli animali, le piante iniziano a germogliare e, a loro volta, i “germi” della vita rinascono ovunque intorno a noi.

Dal punto di vista astrologico, si constata che il Sole passa dallo zodiaco dei Pesci a quello dell’Ariete. Assistiamo così alla fine e all’inizio di un misterioso ciclo zodiacale.

L’uomo diventa, parlando in modo analogico, come un vulcano che sta per eruttare, per esplodere: diviene capace, in special modo ora, di realizzare cose inedite.

Lo stato meditativo e contemplativo dei Pesci è rimpiazzato dalla spontaneità e dal desiderio di affermazione dell’Ariete: soprattutto ora, si rinuncia ai sacrifici inutili e all’eccesso di idealismo a favore dell’esaltazione delle esperienze concrete, delle azioni dirette, che sono realizzate nelle idee di concretizzare quanto meglio le nostre aspirazioni interiori.

E’ il momento di adattarsi appieno a questi requisiti, per rinascere, rigenerarsi, risvegliare la realtà, uscire dallo stato di sonno, fermare il processo di ibernazione (questa tappa ha sia un significato materiale e sociale, sia uno spirituale). primaveraL’uomo deve così adattarsi, nel miglior modo possibile, ai cicli misteriosi della natura, poiché, soprattutto ora, la sua resistenza è, analogicamente parlando, simile alla resistenza della corrente. In alcuni casi, questo fenomeno di disadattamento può causare stati di stanchezza, di nervosismo spesso senza motivo – quest’aspetto è definito in generale dalla medicina come “astenia di primavera”.

Questo misterioso momento di hiatus ci pone spontaneamente in legame con le enormi energie sottili dell’inizio, con lo slancio pieno di ottimismo che appare ad ogni nuovo inizio della vita. Allo stesso tempo, questo momento di effervescenza fa apparire un’affascinante fioritura della vitalità.

Risveglia in modo armonioso nell’essere la virilità e la femminilità, dando impulso al vissuto estatico del tumulto misterioso della primavera, che ci fa essere spontanei, coraggiosi, dinamici e attivi.

MAHA SHIVARATRI

Elementi essenziali sulla grande celebrazione spirituale Mahashivaratri

In India la grande notte spirituale di Shiva, Mahashivaratri, è tradizionalmente dedicata a Paramashiva (Shiva Supremo). I suoi adoratori lo considerano unanimemente come il momento più sacro dell’anno.

Mahashivaratri cade sempre nella notte prima del giorno di luna nuova, tra febbraio e marzo (nel mese lunare Phalguna, secondo il sistema astrologico indiano). Gli yogi vivono questa celebrazione come un’eccezionale occasione spirituale. Per questo motivo digiunano tutto il giorno e vegliano tutta la notte, meditando intensamente con il mantraShiva (Laya Yoga). Gli iniziati meditano semplicemente pronunciando ininterrottamente il suo nome, completamente trasfigurati, cantano ferventi inni di gloria o adorano il famoso simbolo Shiva Lingam, aspirando con amore e con tutto il cuore a Paramashiva, ossia Dio Padre. (altro…)

EGREGORE O ANIMA COLLETTIVA

scintilla divinaLa parola egregore ha la medesima radice di aggregare e deriva dal latino: grex, gregis. La parola ha, dunque, il significato di raggruppare, mettere assieme.

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Qualunque siano gli individui che compongono un certo gruppo, per quanto simili o diversi possano essere, il semplice fatto che si siano riuniti in un gruppo li accomuna quasi istantaneamente in un’anima collettiva, o egregore. Quest’anima collettiva influenza, attraverso la risonanza, ogni individuo appartenente al gruppo e il gruppo stesso, a volte addirittura facendo sì che il singolo senta, pensi o agisca in un modo del tutto diverso rispetto a quello che avrebbe fatto se fosse stato da solo. Se consideriamo un popolo come un gruppo specifico di individui accomunati da particolari caratteristiche, tali qualità appartengono al subconscio collettivo di quel popolo e contribuiscono alla formazione dell’anima di quel popolo. Questo subconscio collettivo è una realtà indiscutibile per gli iniziati, ed è l’elemento comune che forma il “legante” misterioso di quella collettività.

Le anime dei popoli sono quindi delle entità che hanno una realtà sottile, astrale e mentale nettamente distinta.

Queste entità o EGREGORI fanno sì che i grandi gruppi o i popoli si distinguano tra di loro.

Per entrare in comunione con l’anima di un popolo si possono realizzare all’unisono meditazioni collettive.

Tali meditazioni o evocazioni possono essere realizzate tramite alcuni elementi che permettano una rapida risonanza con quell’ EGREGORE o anima del popolo.

Per esempio si può utilizzare un brano musicale o un simbolo nazionale, si può scegliere un momento particolare per realizzare questa comunione, come una festa nazionale con un significato importante per la storia di quel popolo.

L’utilizzo di questo metodo di meditazione ed evocazione, dell’anima di un popolo, all’unisono, da parte di un gruppo di persone orientate in modo consapevole, può determinare trasformazioni benefiche a livello di quel popolo, e quindi anche per ogni singolo individuo.

Se la rispettiva evocazione spirituale di comunione con l’anima di quel popolo sarà realizzata all’unisono da un minimo del 2% della sua popolazione, esso porterà gradualmente ad un più accentuato stato di fioritura e pace spirituale.

Gli Asana corporali – modalità d’integrazione psicosomatica

Nello yoga, un ASANA è considerato un lavoro simultaneo di vibrazione del corpo, dell’anima e della mente, all’unisono con l’infinito. Un ASANA è una postura corporea che si esegue in modo rilassato, ma che richiede una specifica concentrazione. È più di un esercizio fisico; è una modalità di integrazione psicosomatica. Questa vicinanza delicata e piena d’ammirazione ai misteri dell’essere si basa sulla rieducazione posturale e mira al risveglio spirituale attraverso l’aiuto del corpo.

Chi la pratica scopre la pace interiore e l’armonia, notando allo stesso tempo come la sua energia e vitalità crescano considerevolmente. (altro…)