La Coscienza (I)

La coscienza è uno spazio, in cui realtà diverse, posso manifestarsi in maniera tangibile, a colui che ne diventa cosciente. In sintesi possiamo dire che la coscienza è ciò che permette ai nostri sensi (e non solo) di sperimentare la realtà. Perciò la raltà, come di solito la intendiamo attraverso la percezione dei nostri occhi, orecchie e di tutti gli altri organi dei sensi, è il frutto della nostra più o meno vasta coscienza, che è mutevole ed ha diversi gradi di sperimentazione. L’esperienza che viviamo attraverso le emozioni e i sentimenti dipendono essenzialmente dalla nostra capacità di coscientizzare il mondo esterno in un determinato modo piuttosto che in un altro. Per questo una determinata esperienza viene percepita in maniera diversa a seconda delle persone che la vivono. (altro…)

CAMPI DI FORZA ED EVOLUZIONE SPIRITUALE

L’universo è vibrazione, tu sei vibrazione, allora, qual è la differenza fra te e il resto? In queste righe cercherò di spiegare a grandi linee la mia esperienza riguardo ai campi di forza e la loro influenza sugli esseri. Giorno dopo giorno constato sempre più la realtà dei campi di forza e la loro esistenza diventa per me sempre più evidente. Queste riflessioni scaturiscono della mia esperienza personale e possono quindi essere in parte influenzate dal mio particolare punto di vista. La percezione di questa realtà misteriosa e cangiante mi è stata donata per pura grazia di Dio attraverso l’aiuto del Maestro e io, come persona, non sento di avere alcun merito a riguardo. (altro…)

LA GESTIONE DELLE EMOZIONI

Dal punto di vista emotivo sono sempre stato problematico. Fino a qualche tempo fa, però, non riconducevo direttamente questo problema all’essere iper-emotivo, piuttosto mi consideravo insicuro, oppure “sensibile”, o anche un po’ depresso. Essenzialmente un disadattato, anche se mascheravo il mio disagio in diversi modi. La cosa veramente paradossale, è che, nonostante negli ultimi anni mi sia reso conto di quanto sia predominante questa parte emotiva in me, fin da bambino mi sono abituato a reprimere moltissimo le mie emozioni. (altro…)

LA VIA DI MEZZO (I)

Vincenza, fa un piccolo sforzo, resta centrata e trova l’equilibrio”, è la frase che ogni giorno mi ripeto a cuore aperto affidandomi con amore e umiltà al meraviglioso disegno di Dio. E quando penso a quella parte fragile e piccola di me che prova in tutti modi a restare centrata di fronte alle difficoltà della vita e ai propri demoni, ho una compassione così commovente che vorrei abbracciarmi forte e dirmi allo stesso tempo: “ehi, andrà tutto bene, ci sono qui io, con pazienza troverai il tuo punto fisso, per ora ama e prega Dio. Ti amo”. (altro…)

Fratellanza (II)

Alla mia nascita i miei genitori mi avevano già fatto tre meravigliosi regali: le mie due sorelle e mio fratello. Nei miei primi ricordi l’amore viscerale per loro. Pur non conoscendoli, sebbene non li avessi scelti, sentivo un legame profondo per questi esseri così diversi, eppure così uguali a me. Il senso di appartenenza, che questo legame suscita, ha rivelato la mia storia personale, ha plasmato la mia affettività, ha radicato la mia sicurezza e ha definito il mio mondo. (altro…)

Gelosia ed evoluzione spirituale (V)

Amare è gioire, mentre crediamo di gioire sole se siamo amati”. (Aristotele)

Il rapporto di coppia è un argomento vasto e senza dubbio complesso. Io vedo la relazione di coppia come una fucina alchemica, intendo con questo dire che la coppia può essere un luogo importante per la propria evoluzione personale. È inevitabile che in questo contesto emergano le parti di noi più profonde, sia positive che negative, e che osservandole possiamo imparare molto su noi, al di là di tutte le maschere e di tutto quello che raccontiamo di essere agli altri e a noi stessi. Prendiamo ad esempio la gelosia, passione che ovviamente non entra in azione solo nel rapporto di coppia, ma che qui trova la sua più compiuta espressione. “Se io sono attaccato ad un’altra persona perché non sono capace di reggermi in piedi, lui o lei può essere un «salvagente», ma il rapporto non è un rapporto d’amore. Paradossalmente, la capacità di stare soli è la condizione prima per la capacità d’amare”. (Erich Fromm – L’arte di amare) (altro…)

Lo sforzo spirituale (II)

Nell’Islâmismo lo sforzo spirituale è invece chiamato “jihad”

Questo termine è stato ultimamente uno dei più abusati e meno compresi dagli stessi musulmani. Molti di essi non resistono alla tentazione di usarlo per obiettivi politici propri, mentre molti non musulmani disinterpretano il termine per ignoranza o per screditare l’ Islâm ed i musulmani.

La “jihad” non è uno strumento di guerra contro gli innocenti, né un mezzo di lotta politico-religiosa, né tanto meno l’opportunità per tiranneggiare i deboli e gli ignoranti. Il termine “jihad” è qualcosa di unico, che rivela il cuore stesso della religione islamica, e che implica il concetto di difesa del divino messaggio, dall’aggressione dei suoi nemici. La parola “jihad” per cui non significa “guerra santa”, come comunemente, ma erroneamente, si crede, significa, piuttosto “sforzo”, e più di preciso sforzo interiore, lotta per raggiungere un determinato obiettivo, di norma spirituale; la “jihad” è anzitutto lo sforzo spirituale che ci eleva ad una maggiore umanità davanti a Dio. (altro…)