Gelosia ed evoluzione spirituale (III)

Come geloso, io soffro quattro volte: perché sono geloso, perché mi rimprovero di esserlo, perché temo che la mia gelosia finisca col ferire l’altro, perché mi lascio soggiogare da una banalità: soffro di essere escluso, di essere aggressivo, di essere pazzo e di essere come tutti gli altri”. (Roland Barthes “Frammenti di un discorso amoroso”)

Sentii parlare per la prima volta della gelosia da bambina. Non capivo bene il senso di questa parola ma la trovavo quasi simpatica. Io e mia cugina ci contendavamo mia nonna: “…è mia!”, dicevo io. “No, é mia”, rispondeva lei. Eravamo molto piccole ed era, apparentemente, solo un gioco di potere tra bimbe. Nessuna di noi poteva capire il significato di questa parola che genitori o zii, ridendo, ci dicevano mentre assistevano ai nostri battibecchi. (altro…)

Calma interiore e controllo dell’ira

Pensavo che il solo fatto di avere ragione mi autorizzasse ad alzare la voce, ad imporre la mia giustizia. Tutto quello che era fuori dalla mia logica mi tirava fuori rabbia, paura, bisogno di difendermi, il vizio dell’ira si impadroniva di me, mi devastava. Le persone a me vicine mi temevano, e si allontanavano. Nonostante mi rendessi conto di fare del male, e mi riproponessi di cambiare le mie reazioni, non riuscivo a controllarmi, qualcosa dentro di me mi sovrastava, lasciandomi, dopo ogni sfuriata, sconfitta e prostrata. (altro…)

Ego….

Tutto ciò che percepisco è il frutto di una proiezione del mio ego sul mondo esterno, vivendo di conseguenza sempre le stesse emozioni (delusione, insicurezza, spensieratezza, allegria, rabbia ecc.), e che sfociano inevitabilmente sempre nella stessa sofferenza. Anche la mia felicità è condizionata da questo, alla fine si tramuta sempre in sofferenza. Tutto questo è il condizionamento fondamentale che non mi è più possibile portare avanti. Mi priva della vera gioia e del vero amore, che è ciò che mi appartiene veramente. Con questo non voglio annullare il mio dolore, bensì il contrario, sentirlo e trasformarlo, capire da dove arriva, entrare dentro di me e fidarmi della guarigione attraverso l’auto-osservazione, senza scuse o compensazioni esterne, accompagnato dal sentimento profondo che da questa fiducia fiorirà la vera pace di Dio e l’amore incondizionato. Questa è la fine della sofferenza, a partire dal rapporto con gli altri, perché il condizionamento più grande è proprio quello. (altro…)

La Goccia….

gocceUna volta, tanto tempo fa, un discepolo domandò al suo maestro: “Qual’è la cosa che mi separa dalla verità?”.

Il maestro gli rispose: “Tu non sei l’unico che è separato dalla verità, ce ne sono molti altri. Ti racconterò 12 storie che ti sembreranno molto semplici. Devi però meditare su di loro ancora e ancora. E anche se ti sembrerà di averle comprese, non fermarti dal meditare, finché non le comprenderai veramente. Continua a riflettere su di loro finché queste semplici storie prenderanno delle proporzioni gigantesche e fino a quando, poi, diventeranno di nuovo semplici.”

LA PRIMA STORIA: C’è stata una volta una goccia d’acqua nell’Oceano che diceva che non esiste Oceano. Altrettanto accade a molti uomini. Vivono all’intemo di Dio e dicono che non esiste Dio. (altro…)

Gelosia ed evoluzione spirituale (II)

a22c85b446d55d89092bb7f827fLa gelosia arriva quando ho paura di perdere una persona. Arriva quando ho paura che posso essere considerata come tutti gli altri. Quando ho paura che la persona che amo possa condividere le stesse emozioni, gli stessi vissuti, gli stessi sentimenti che condivide con me, anche con gli altri E SOPRATTUTTO CON LE ALTRE.

La gelosia nasce quando desidero essere speciale e unica per qualcuno…. Quando vorrei sentirmi l’unica capace di trasmettere certe sensazioni. Il malessere arriva al solo pensiero che qualcun altro possa dare alla persona a cui tengo le stesse cose che le do io, ma in un modo molto più bello e appagante. (altro…)

La forza di volontà…. racconto bello….

forza di volontàA Lavoro ho incontrato una signora anziana, non saprei dire l’età, ma di certo non mostrava gli anni che poi mi disse di avere. Abbiamo scambiato con piacere due parole, che sono rimaste impresse nella mia mente a tutt’oggi.

Appariva come un anziana ben vestita, una donna che aveva cura del suo aspetto. Di statura minuta e proporzionata. Aveva indosso un pellicciotto nero, con particolari in pelle che le conferivano un aspetto grintoso, e una gonna lunga al polpaccio, a pieghe, di quelle che non si usano più. (altro…)

Gelosia ed evoluzione spirituale (I)

04_independence_day_blurayLa parola “geloso” viene dal latino zalosus che corrisponde al greco zelotos il cui significato è rintracciabile in emulo o rivale. La radice proviene dal greco zelos: zelo, emulazione, invidia o gelosia.1

Per i latini e i greci, tra invidia e gelosia non c’era alcuna differenza. Esse infatti sono due facce di una stessa identica medaglia o, meglio, due espressioni diverse di una stessa dinamica interiore. (altro…)