Calma interiore e controllo dell’ira

Pensavo che il solo fatto di avere ragione mi autorizzasse ad alzare la voce, ad imporre la mia giustizia. Tutto quello che era fuori dalla mia logica mi tirava fuori rabbia, paura, bisogno di difendermi, il vizio dell’ira si impadroniva di me, mi devastava. Le persone a me vicine mi temevano, e si allontanavano. Nonostante mi rendessi conto di fare del male, e mi riproponessi di cambiare le mie reazioni, non riuscivo a controllarmi, qualcosa dentro di me mi sovrastava, lasciandomi, dopo ogni sfuriata, sconfitta e prostrata.

Volendo intensamente capire “cosa” mi manipolava e volendo ancora più modificare questa situazione, cominciai a seguire i consigli dei Maestri spirituali, studiati ai corsi di yoga. I loro consigli erano tutti rivolti all’autosservazione interiore, al “conosci te stesso”. L’Hatha Yoga mi aiutò a conoscere meglio il mio corpo fisico e a sentire il corpo energetico, del quale, conoscevo veramente poco. (altro…)

EGO

Tutto ciò che percepisco è il frutto di una proiezione del mio ego sul mondo esterno, vivendo di conseguenza sempre le stesse emozioni (delusione, insicurezza, spensieratezza, allegria, rabbia ecc.), e che sfociano inevitabilmente sempre nella stessa sofferenza. Anche la mia felicità è condizionata da questo, alla fine si tramuta sempre in sofferenza. Tutto questo è il condizionamento fondamentale che non mi è più possibile portare avanti. Mi priva della vera gioia e del vero amore, che è ciò che mi appartiene veramente. Con questo non voglio annullare il mio dolore, bensì il contrario, sentirlo e trasformarlo, capire da dove arriva, entrare dentro di me e fidarmi della guarigione attraverso l’auto-osservazione, senza scuse o compensazioni esterne, accompagnato dal sentimento profondo che da questa fiducia fiorirà la vera pace di Dio e l’amore incondizionato. Questa è la fine della sofferenza, a partire dal rapporto con gli altri, perché il condizionamento più grande è proprio quello. (altro…)

LA GOCCIA….

gocceUna volta, tanto tempo fa, un discepolo domandò al suo maestro: “Qual’è la cosa che mi separa dalla verità?”

Il maestro gli rispose: “Tu non sei l’unico che è separato dalla verità, ce ne sono molti altri. Ti racconterò 12 storie che ti sembreranno molto semplici. Devi però meditare su di loro ancora e ancora. E anche se ti sembrerà di averle comprese, non fermarti dal meditare, finché non le comprenderai veramente. Continua a riflettere su di loro finché queste semplici storie prenderanno delle proporzioni gigantesche e fino a quando, poi, diventeranno di nuovo semplici.”

LA PRIMA STORIA: C’è stata una volta una goccia d’acqua nell’Oceano che diceva che non esiste Oceano. Altrettanto accade a molti uomini. Vivono all’intemo di Dio e dicono che non esiste Dio. (altro…)

Gelosia ed evoluzione spirituale (II)

a22c85b446d55d89092bb7f827fLa gelosia arriva quando ho paura di perdere una persona. Arriva quando ho paura che posso essere considerata come tutti gli altri. Quando ho paura che la persona che amo possa condividere le stesse emozioni, gli stessi vissuti, gli stessi sentimenti che condivide con me, anche con gli altri E SOPRATTUTTO CON LE ALTRE.

La gelosia nasce quando desidero essere speciale e unica per qualcuno…. Quando vorrei sentirmi l’unica capace di trasmettere certe sensazioni.

Il malessere arriva al solo pensiero che qualcun altro possa dare alla persona a cui tengo le stesse cose che le do io, ma in un modo molto più bello e appagante. (altro…)

La forza di volontà…. racconto bello….

forza di volontàA Lavoro ho incontrato una signora anziana, non saprei dire l’età, ma di certo non mostrava gli anni che poi mi disse di avere.

Abbiamo scambiato con piacere due parole, che sono rimaste impresse nella mia mente a tutt’oggi.

Appariva come un anziana ben vestita, una donna che aveva cura del suo aspetto.

Di statura minuta e proporzionata.

Aveva indosso un pellicciotto nero, con particolari in pelle che le conferivano un aspetto grintoso, e una gonna lunga al polpaccio, a pieghe, di quelle che non si usano più. (altro…)

Gelosia ed evoluzione spirituale (I)

04_independence_day_blurayLa parola “geloso” viene dal latino zalosus che corrisponde al greco zelotos il cui significato è rintracciabile in emulo o rivale. La radice proviene dal greco zelos: zelo, emulazione, invidia o gelosia.1

Per i latini e i greci, tra invidia e gelosia non c’era alcuna differenza. Esse infatti sono due facce di una stessa identica medaglia o, meglio, due espressioni diverse di una stessa dinamica interiore.

Il termine invidia è un composto di in negativo più videre quindi non vedere, ovvero non riuscire a vedere. Essendo un moto interiore che spinge dall’esterno all’interno, potremmo definire l’invidia come una sottile forma di affermazione e negazione: obbliga a vedersi e ci pone davanti ciò che neghiamo (qualsiasi cosa che, sul piano materiale – perchè l’invidia agisce esclusivamente sul piano essenzialmente materiale e di possesso – ci ricorda il nostro desiderio e il nostro debito).

Non vediamo chi ce lo ricorda, in quanto su di esso proiettiamo la nostra “rabbia”, non vediamo noi stessi perchè è in corso una proiezione e, infine, sussistendo essa come processo di negazione insito in noi, possiamo dire che non ci vediamo fino al momento in cui proviamo invidia.

(altro…)

BHAKTI YOGA (I)

exploring-inner-peace-an-exercise-from-the-bhagavad-gitaBHAKTI YOGA (I° articolo)

Quale potrebbe essere una definizione di Bhakti Yoga? Eccola.. la più semplice.. il Bhakti Yoga è una delle vie che conduce all’unione assoluta con il divino. Ciò che sento però è che non è esattamente così. Esso non è una via che conduce a.. Il Bhakti Yoga è la via.

Quello che intendo è che esso include in se tutti gli altri tipi di yoga.. Il karma-yoga, l’hatha-yoga, lo jnana-yoga, il kundalini yoga.. Ognuno di essi è un aspetto di un percorso spirituale che può arrivare al suo pieno compimento solo se di fondo avviene in noi il completo abbandono. L’abbandono in cui, finalmente, si è liberi di amare. L’abbandono in cui il corpo è diventato solo un involucro, la mente si è svuotata e resta solo il cuore a riempire con i suoi battiti ed il suo immenso calore il nostro intero essere. In questo stato è lui che comincia a guidarci in ogni nostra azione ed è lui che ci consente di vedere e comprendere in profondità le situazioni che viviamo, in cui la realtà di ogni cosa viene a galla.. Senza l’amore incondizionato, tutte le vie che si perseguono rimarranno incomplete, mancherà sempre quel tassello che è la chiave di tutto.

Questo è Bhakti Yoga…. smettere di resistere a Dio…. (altro…)