Lo Spirito amorevole del Natale (IV)

È buffo pensare che una frase come “cos’è per me il Natale” possa generare in me un lungo momento di pausa, misto all’imbarazzo e allo stupore di scoprire che di fatto non lo so. Già…. non lo so, o meglio, è un tipo di riflessione che non mi pongo da talmente tanto tempo che ad oggi non ce l’ho ben presente. Eppure se la stessa semplice domanda mi fosse stata posta all’età, che so, di 8 anni per esempio, sarei stata un fiume in piena: emozioni, colori, parole, sensazioni. Bellissimo. (altro…)

Lo sforzo spirituale (III)

Lo sforzo spirituale nella cultura sciamanica tolteca

Questo si compie attraverso un ampio spettro di azioni, che possiamo raccogliere in quelli che vengono chiamati i quattro accordi.

Primo accordo: Sii impeccabile con la parola. Parla con integrità. Dì solo quello che intendi dire. Evita di usare la parola per parlare contro te stesso e per sparlare degli altri. Usa il potere della parola in direzione della verità e dell’amore.” Per esempio, parlare con misura mentre coloro che ci sono intorno si agitano e parlano inutilmente ha molto più valore che tacere quando si è soli. Il controllo della parola è uno degli sforzi spirituali più importanti, perché è la base di ogni altra forma di autodisciplina e di elevazione della coscienza. (altro…)

Lo sforzo spirituale (I)

Oggi voglio tornare a parlare dello sforzo spirituale, già specificatamente trattato sulle nostre dispense del corso di Yoga. Da queste dispense ho tratto solo alcune parti del materiale di questa conferenza, integrandolo con altro materiale preso da fonti delle più disparate culture e religioni. Infatti in tutte le tradizioni spirituali, anche se con nomi diversi, lo sforzo spirituale è la pratica fondamentale che ogni aspirante compie nel proprio lavoro interiore.

Questa è un ulteriore conferma che lo sforzo spirituale è alla base di tutte le forme di evoluzione dell’anima individuale nel ricongiungimento con l’anima universale di Dio. Ci sono dei casi, nella storia della spiritualità, in cui questa evoluzione, che nel corso della conferenza chiameremo illuminazione, risveglio o liberazione, sembrerebbe essere avvenuta in modo immediato ed inaspettato, senza uno sforzo alla fonte, per esempio la folgorazione di Paolo di Tarso sulla via di Damasco. (altro…)

Lo Spirito amorevole del Natale (II)

Il f9ac4c136fbf059e000321b9d444375bNatale è alle porte e, come ogni anno, si respira nell’aria un’atmosfera magica, calda e avvolgente.

Le strade si illuminano di luci, fili d’argento, vischio, presepi e stelle cadenti. Si vedono abeti o pini (finti o veri) davanti le vetrine, addobati con campanellini, palline colorate e luci a intermittenza. L’aria è densa delle essenze speziate dei venditori di strada e del profumo deciso e amarognolo delle bollenti caldarroste.

Camminando si incontrano pupazzi e immagini di diverse tipologie come renne, elfi o alberi, che di anno in anno sono sempre più particolari e affascinanti. Ovunque, infine, c’è lui, immancabile e adorato dai bambini: Babbo Natale, sempre indaffarato ad elargire doni a tutti.

Dapperttutto risuonano le canzoncine natalizie che, anche se si è indaffarati e su di giri, è impossibile non canticchiarle. Pervasi da tutto ciò, è facile ripensare ai Natali dell’infanzia. (altro…)

La visione di Dio da parte di 15 saggi liberati

I – Swami Sri Yukteswar – Il Padre Eterno, lo Spirito, Dio, è la sola sostanza reale, è eterno, assoluto, senza inizio né fine. E’ l’Essere unico e indivisibile. In Esso è l’origine di tutta la conoscenza, di tutto l’amore; l’origine di tutto il potere e di tutta la gioia. (La Scienza Sacra)

II – Paramahansa Yogananda – Dio è al di là della comprensione della mente e dell’intelletto. L’incommensurabile senza origine è Dio. Onnipresente nei tratti più remoti dello spazio, Egli è nelle stelle lontane, e in voi, e in me; ed Egli è cosciente, in ogni istante, di ogni luogo in cui Egli è. Dio non è la mente,: Egli l’ha creata ed è al di là di essa, Dio è la Divina Coscienza, la Divina Gioia, la Divina Esistenza. (L’Eterna Ricerca dell’Uomo) (altro…)

L’alimentazione nel Vangelo Esseno della Pace

Il Vangelo Esseno della Pace rientra nella tipologia di scritti riferiti a Gesù il Cristo e che la Chiesa letteralista ha bollato come apocrifi. Nell’accezione comune il termine apocrifo viene usato nel senso di “falso”. In realtà, alcune traduzioni tendono a spiegarlo nel senso di “scritto prima”, ma la traduzione più corretta, tratta dal greco antico, è quella di “celato, nascosto, occulto”.

Per comprendere la situazione del Cristianesimo delle origini dobbiamo presumere che, probabilmente, questo fosse privo di testi scritti e che la diffusione avvenisse per via orale. Altresì, dobbiamo presumere che i discepoli di Gesù, con l’eccezione di Matteo Levi e Giuda Iscariota, fossero analfabeti o parzialmente alfabetizzati. Il Cristianesimo delle origini, privo quindi di un canone scritto preciso, si ramificò in molteplici correnti, correlate alle popolazioni e alle tradizioni già esistenti nei luoghi in cui si stava diffondendo. (altro…)

Il quinto Vangelo

Secondo Tommaso Apostolo detto Didimo

Nella primavera del 1945, nei pressi di Luxor, in Egitto, due contadini, utilizzando dei ruderi per la costruzione di una cisterna, trovano una grande giara di argilla, e dentro un rotolo di lino cerato che avvolgeva altri rotoli. Sono i rotoli detti di “Nag Hammadi”, dal luogo del ritrovamento. Vengono estratti, i più rovinati sono distrutti mentre quelli in buone condizione sono venduti a un rigattiere per poche monete. Il rigattiere li rivende separatamente al migliore offerente, alcuni giungono al Museo Coopto del Cairo che si premura di raccoglierli e catalogarli. Il più importante giunge a un antiquario europeo che successivamente lo cede all’Istituto Jung di Zurigo. L’Istituto Jung, in cambio della disponibilità, da parte del predetto Museo, di pubblicare l’intera raccolta, lo consegna loro. L’intera raccolta autentica, composta originariamente da tredici codici formati da 1350 pagine, di cui ce ne sono pervenute solo 1130, si trova ora nel Museo Coopto del Cairo, ma le copie oramai pubblicate sono a disposizione di studiosi e ricercatori spirituali. Questi codici sono scritti in coopto, ma probabilmente sono traduzioni di originali ancora più antichi scritti in aramaico. L’intera raccolta, anche se poco conosciuta, è forse una delle più grandi scoperte archeologiche e spirituali della storia. Il più famoso tra questi codici, è il cosiddetto Quinto Vangelo, attribuito a Giuda Tommaso, discepolo diretto di Gesù. (altro…)