IO NON HO PAURA del CIBO

Nella Cina antica era tradizione pagare il medico per ogni giorno di salute ed interrompere il pagamento quando ci si ammalava, infatti l’obiettivo consisteva nella cura della salute. Il “bravo” medico era quello che non faceva ammalare, si prendeva cura di te mentre stavi in salute, era colui che si faceva carico della cosa più importante, il tuo star bene, ed aveva una idea fissa, ovvero che il benessere va più che riconquistato, mantenuto.

Oggi tutto ciò sembra strano, ma ragionandoci sopra, viene da domandarsi se la condizione naturale dell’uomo sia la salute o la malattia, insomma, per quale motivo possedere un corpo sano, vigoroso e longevo suona strano? (altro…)

La scelta vegetariana

Dal momento in cui si viene al mondo, superato il periodo

in cui si vive in funzione dei genitori, ognuno diventa custode di questo dono immenso che è la vita. E’ come se qualcuno dicesse: ora hai uno strumento… suonalo! Lo strumento è il corpo e il suono che produce è la vita. Tutti sono in grado bene o male di far emettere qualche suono ad uno strumento, ma per far sì che i suoni diventino una melodia è necessario conoscere le note, saper leggere la musica sul pentagramma, rispettare i tempi e le pause, ma c’è una cosa ancora più importante da fare… la cosa più importante consiste nella “manutenzione” dello strumento. Un sassofono con la cannula otturata produrrà suoni poco armoniosi anche se a suonarlo fosse il più bravo fra tutti i musicisti, come pure un pianoforte che abbia le corde arrugginite o impolverate. Un bravo musicista (la coscienza individuale) cura il suo strumento come un bene prezioso: lo protegge dall’umidità e dalla polvere, lo pulisce, lo accorda, perché il musicista (la coscienza) sa che solo così potrà riuscire a suonare melodie armoniose e sublimi. (altro…)

Il cibo è energia

I cibi devono fornire all’organismo le sostane energetiche e gli elementi che lo costituiscono,  necessari per lo sviluppo,il rinnovamento e il funzionamento dell’organismo stesso. Nell’individuo in via di sviluppo si formano, in gran numero, nuove cellule e il fabbisogno di sostanze nutritive è particolarmente elevato. ip information Anche nell’adulto il rinnovamento cellulare è continuo e richiede un apporto di sostanze che serve alla ricostruzione cellulare.

Normalmente l’organismo ha bisogno di una determinata quantità di sostanze energetiche per il mantenimento del calore corporeo e delle sue funzioni normali, la quantità varia nel momento in cui si verificano delle situazioni particolari come ad esempio accade durante un’attività sportiva, durante uno sforzo, in gravidanza o in caso di malattia.

Una parte delle sostanze alimentari viene consumata per produrre energia, mentre il superfluo viene immagazzinato nei tessuti come sostanza di riserva utilizzabile in caso di necessità. L’insieme delle sostanze nutritive può essere classificato in sostanze alimentari organiche (proteine, grassi, idrati di carbonio); sostanze minerali; vitamine; fermenti e altre sostanze complementari; acqua. (altro…)

La dieta Ohsawa

Il regime Ohsawa n. 7

George Ohsawa (talvolta scritto Oshawa) è lo pseudonimo usato dal giapponese Nyoichi Sakurazawa per pubblicare i libri che hanno portato nel mondo occidentale la nozione di alimentazione zen macrobiotica, un’alimentazione attenta all’armonia e all’equilibrio tra alimenti yin e

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yang.
Ohsawa ha imparato queste nozioni in un monastero zen nel quale, grazie all’alimentazione rigorosamente studiata e calibrata, guarì dalla tubercolosi.
Ohsawa presenta sette tipi di regimi alimentari: a seconda che ci si debba curare oppure semplicemente mantenersi in salute.

Il regime numero sette è il più restrittivo: . Esso prevede che per la durata di dieci giorni si consumino esclusivamente cereali yang: grano, riso, grano saraceno e miglio in qualsiasi combinazione o proporzione si desideri, crudi o cotti, niente altro essendo ammesso, all’infuori di acqua e sale. Questo regime può essere ripetuto più volte (ogni volta per dieci Salva giorni), con una pausa da tre a cinque giorni tra l’uno e l’altro, pausa durante la quale si consumeranno alimenti preferibilmente yang, fino al raggiungimento del risultato voluto, ossia l’eliminazione definitiva della malattia, o disequilibrio energetico, con cui ci si confrontava. (altro…)

Il digiuno

Il digiuno può essere considerato una scienza, un’arte ma soprattutto il modo più semplice per prevenire e curare ogni genere di malattia.

La condizione sine qua non per addentrarsi nell’affascinante esperienza del digiuno è essere informati sulla modalità, la durata ma soprattutto sul post-digiuno.

La pratica del digiuno affonda le sue radici nella più remota storia dell’uomo infatti la storia ebraica e cristiana è segnata da momenti cruciali contraddistinti dall’astensione dal cibo: così Mosé digiunò quaranta giorni prima di ricevere la Legge di Dio sul Sinai, lo stesso fece Gesù nel deserto dopo aver ricevuto il Battesimo. Anche nell’antico Egitto era consuetudine digiunare almeno tre giorni al mese, Pitagora asseriva che il digiuno risvegliava i processi mentali ed era solito digiunare per quaranta giorni, di Socrate e Platone si conoscono i digiuni di almeno dieci giorni, Plutarco sosteneva che era meglio di qualsiasi medicina e Ippocrate sconsigliava di mangiare durante i periodi di malattia, asserendo che così facendo “si nutriva il male”. Vista la pratica del digiuno nei tempi antichi si direbbe che l’astensione dal cibo sembra quasi essere un requisito fondamentale per raggiungere la purezza mentale, fisica e soprattutto quella dello spirito, peraltro necessaria per avvicinarsi ad uno stato di purezza interiore che permette di entrare in risonanza con gli aspetti più elevati della manifestazione. (altro…)