Gelosia ed evoluzione spirituale (II)

a22c85b446d55d89092bb7f827fLa gelosia arriva quando ho paura di perdere una persona. Arriva quando ho paura che posso essere considerata come tutti gli altri. Quando ho paura che la persona che amo possa condividere le stesse emozioni, gli stessi vissuti, gli stessi sentimenti che condivide con me, anche con gli altri E SOPRATTUTTO CON LE ALTRE.

La gelosia nasce quando desidero essere speciale e unica per qualcuno…. Quando vorrei sentirmi l’unica capace di trasmettere certe sensazioni.

Il malessere arriva al solo pensiero che qualcun altro possa dare alla persona a cui tengo le stesse cose che le do io, ma in un modo molto più bello e appagante.

E’ così che inizio a sentirmi una tra tante. Una che non è capace di essere la migliore, una che non è capace di essere perfetta. E i pensieri ruotano attorno a questo: le altre hanno tutte qualcosa in più di me. Chi è più bella, chi è più forte, chi è più simpatica, chi è più ammaliante, chi è più sensibile, chi è più precisa, chi è più intelligente, chi è più profonda. Inevitabilmente il sentimento che scaturisce dopo non è di certo positivo, perchè in quel momento la gelosia cresce dentro me e comincio a chiedermi: “Perchè le altre hanno qualcosa che io non ho, perchè non sono in grado? Perchè devono essere migliori di me?”

E’ così che entro in competizione. E in quel momento posso anche arrivare ad odiare. Devo dimostrare a me stessa che sono come loro e più di loro, che sono superiore. La mia mente tenderà a sminuirle, a vedere tutti i difetti che hanno, così da poter dire “vedi, io in questo sono molto più brava! Vedi, io non mi comporterei mai così! Vedi, io ho il sedere molto più bello, vedi cosa scrivo, ho scritto ‘sedere’ addirittura! le altre non ci riuscirebbero”.

NON SE NE ESCE. E’ un circolo vizioso terribile in cui metti il tuo ego fuori dalla porta e rientra dalla finestra in un attimo, come si suol dire….

Il punto cruciale perciò è questo: VOGLIO ESSERE UNICA, VOGLIO ESSERE PIU’ DEGLI ALTRI, almeno per una persona. Voglio che quella persona abbia solo me nella testa…. nessun altro.

Vorrei essere un punto di riferimento, non sbagliare mai. Quando sbaglio una grande vergogna si impadronisce di me perchè continuo a paragonarmi agli altri. Questi fantomatici altri sono riusciti dove io ho fallito. Non sarò mai all’altezza di questa o quella persona. Non potrò mai reggere il paragone. Gli altri vedranno i miei difetti, non verrò più apprezzata come prima e sarò vista come una ragazzina, nessuno mi considererà speciale.

La gelosia quindi divampa quando ho paura che la persona che amo possa vivere e condividere le stesse cose che vive con me, con un’altra persona. Non è giusto, dice la mia testa. Se accade significa che non sono abbastanza per quella persona. Che non valgo veramente così tanto. Che sono una tra tante, che non ho la possibilità di essere DI PIU’ per lui.

Ma è solo quando sei veramente sola e non hai più desiderio che le persone arrivano e ti amano per quello che sei. È solo quando non vuoi proprio niente che le persone ti cercano. Se vogliono. Altrimenti non ti cercheranno più e almeno hai capito qual’è la realtà. Fino a quando cercherai qualcuno per poter esprimere i tuoi desideri egoistici, fintanto che vorrai qualcuno solo per te stesso…. non troverai mai niente. Solo falsità, solo l’illusione di qualcosa che NON E’ VERO. Non è vero che vi amate, non èti-amo-geloso-insicuro vero che vi pensate sempre, non è vero che sei la più bella, non è vero che solo tu sai trasmettergli tutto. Tu vuoi solo le tue sicurezze, vuoi solo che qualcuno ti illuda, per poter credere di aver vissuto da primadonna! Ma è solo vanagloria.

Ho un immagine. Lei si trova su un ponte, vuole buttarsi, è piena di dolore ed è ha uno sguardo completamente vuoto. Lui arriva, le chiede perchè sta facendo questo. Lei gli risponde: “Se non vuoi che mi butto devi dirmi che per te sono tutto, che senza di me non puoi vivere, che faresti qualsiasi cosa pur di non vedermi morire”. Lei preferirebbe uccidersi piuttosto che vivere senza avere quelle sicurezze? Sinceramente non credo che avrebbe il coraggio di farlo veramente. So che quello che sta facendo lo fa per ricattare lui. Lo fa per farlo sentire in colpa, per incatenarlo a sé, cosìcché lui dovrà prendersi tutta la responsabilità di un’azione del genere. Così sarà sicura che lui non potrà mai lasciarla sola. “Non lo vedi quanto ti amo? Mi ammazzerei per te.” No. Non gli passa minimamente per la testa di ammazzarsi. Non gli importa nulla di lui, vuole il suo momento di gloria per dimostrare a sé stessa e agli altri che c’è qualcuno che non può vivere senza di lei. E LA COSA PEGGIORE…. E’ CHE SO DI ESSERE IO QUELLA DONNA…. O ALMENO UNA PARTE DI ME…. UNA PARTE CHE MI CORRODE L’ANIMA….

E ora…. Dopo aver detto tutto questo… Saprei immaginare la persona che amo mentre fa l’amore con un’altra donna? La risposta è NO!!!! Quanto amore ci vuole dentro il nostro cuore per dire SI. Sappiamo cosa significa AMARE? No, non lo sappiamo!! Amare e basta. Senza riserve. Senza risparmiarci. Dare tutto, tutto. Senza volere assolutamente niente in cambio. Senza PENSARE a che cosa gli altri fanno della loro vita. Amore non è niente di tutto quello che pensiamo. Lo si può solo vivere e quando lo vivremo certamente non staremo nello stato in cui siamo ora. Staremo BENE veramente. Con noi stessi. E lo sapremo nel profondo di noi stessi. E sapremo di non mentire.

Insegnante Yoga – Alice Rossetti

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