La dieta Ohsawa

Il regime Ohsawa n. 7

George Ohsawa (talvolta scritto Oshawa) è lo pseudonimo usato dal giapponese Nyoichi Sakurazawa per pubblicare i libri che hanno portato nel mondo occidentale la nozione di alimentazione zen macrobiotica, un’alimentazione attenta all’armonia e all’equilibrio tra alimenti yin e

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yang.
Ohsawa ha imparato queste nozioni in un monastero zen nel quale, grazie all’alimentazione rigorosamente studiata e calibrata, guarì dalla tubercolosi.
Ohsawa presenta sette tipi di regimi alimentari: a seconda che ci si debba curare oppure semplicemente mantenersi in salute.

Il regime numero sette è il più restrittivo: . Esso prevede che per la durata di dieci giorni si consumino esclusivamente cereali yang: grano, riso, grano saraceno e miglio in qualsiasi combinazione o proporzione si desideri, crudi o cotti, niente altro essendo ammesso, all’infuori di acqua e sale. Questo regime può essere ripetuto più volte (ogni volta per dieci Salva giorni), con una pausa da tre a cinque giorni tra l’uno e l’altro, pausa durante la quale si consumeranno alimenti preferibilmente yang, fino al raggiungimento del risultato voluto, ossia l’eliminazione definitiva della malattia, o disequilibrio energetico, con cui ci si confrontava. (altro…)

Il Tantrismo – Cenni storici e filosofici

Il TANTRISMO è un termine che designa un insieme di dottrine rituali, mitologiche, etiche, di carattere iniziatico-esoterico, che si sono sviluppate a partire dai secc. IV-V d.C. al di fuori dell’ortodossia brahmanica indiana. Esso deriva dal vocabolo sanscrito TANTRA (che significa letteralmente “trama”, “testo”), con il quale si indicano i testi canonici dello shivaismo, del vishnuismo e dello shaktismo.I TANTRA risultano nel complesso opere composite, in quanto comprendono anche elementi filosofici desunti dai sistemi induisti ortodossi, quali il Vedanta o il Samkhya, insieme alle teorie della disciplina Yoga. E’ difficile datare in maniera precisa i testi tantrici, infatti, già a partire dal V sec. d.C., è possibile riscontrare elementi tantrici in alcuni testi vishnuiti del PANCHARATRA, sebbene molto probabilmente i culti tantrici siano riconducibili ad un’epoca anteriore. E’ lecito dunque affermare che esiste una vera e propria continuità tra le Upanishad e il TANTRISMO.Generalmente il TANTRISMO è strettamente associato allo SHAKTISMO, essendo incentrato sul culto dellaShakti, che rappresenta l’aspetto femminile e dinamico della divinità, succedaneo dei culti della Grande Madre dell’epoca preistorica. (altro…)

Il digiuno

Il digiuno può essere considerato una scienza, un’arte ma soprattutto il modo più semplice per prevenire e curare ogni genere di malattia.

La condizione sine qua non per addentrarsi nell’affascinante esperienza del digiuno è essere informati sulla modalità, la durata ma soprattutto sul post-digiuno.

La pratica del digiuno affonda le sue radici nella più remota storia dell’uomo infatti la storia ebraica e cristiana è segnata da momenti cruciali contraddistinti dall’astensione dal cibo: così Mosé digiunò quaranta giorni prima di ricevere la Legge di Dio sul Sinai, lo stesso fece Gesù nel deserto dopo aver ricevuto il Battesimo. Anche nell’antico Egitto era consuetudine digiunare almeno tre giorni al mese, Pitagora asseriva che il digiuno risvegliava i processi mentali ed era solito digiunare per quaranta giorni, di Socrate e Platone si conoscono i digiuni di almeno dieci giorni, Plutarco sosteneva che era meglio di qualsiasi medicina e Ippocrate sconsigliava di mangiare durante i periodi di malattia, asserendo che così facendo “si nutriva il male”. Vista la pratica del digiuno nei tempi antichi si direbbe che l’astensione dal cibo sembra quasi essere un requisito fondamentale per raggiungere la purezza mentale, fisica e soprattutto quella dello spirito, peraltro necessaria per avvicinarsi ad uno stato di purezza interiore che permette di entrare in risonanza con gli aspetti più elevati della manifestazione. (altro…)

Elementi di astrologia Karmica

Per caratterizzare al meglio i segni zodiacali, gli antichi astrologi hanno associato, usando un appropriato criterio, ognuno dei 4 elementi fondamentali, (Terra, Acqua, Fuoco, Aria)  ad un gruppo di tre segni zodiacali.

Nella loro visione, questi segni riflettono le caratteristiche di ogni elemento nell’individualità umana.

Lo zodiaco è quindi così suddiviso:

Segni di Terra:    TORO,  VERGINE,  CAPRICORNO

Segni d’Acqua:      CANCRO,  SCORPIONE,  PESCI

Segni di Fuoco:     ARIETE,  LEONE,  SAGITTARIO

Segni d’Aria:          GEMELLI,  BILANCIA,  ACQUARIO (altro…)

Efficacia e dinamica della pratica Yoga

Lo yoga è una disciplina che influisce sul pieno sviluppo di ciascun individuo, sul miglioramento fisico, mentale, emotivo e spirituale, ed è valido per tutti gli esseri umani indistintamente. Lo yoga è una cultura universale e proprio come influisce sull’individuo nel suo complesso, così è inteso per il potenziamento fisico, mentale, intellettuale e spirituale di tutta la società e dell’intera umanità.

Esso influisce sulla coscienza, sulla nostra intelligenza e sui nostri sensi. Influisce sul corpo e sugli organi percettivi. Per questo è conosciuto come disciplina globale (non esclude nessun piano o livello dell’essere). Quando il corpo, la mente e l’anima sono in equilibrio e in piena armonia, si diventa portatori di salute e armonia per tutti quelli che ci stanno intorno, non ritirandoci dal mondo ma vivendo come un organo sano e vivo nel corpo dell’umanità.

Lo yoga è fondamentale per lo sviluppo individuale e per rimuovere le imperfezioni e superare i limiti fisici, emotivi, intellettuali e spirituali; mira a rimuovere le variazioni d’umore, le afflizioni e i dispiaceri.

Lo yoga, in quanto disciplina pratica non avulsa dal reale, abbraccia l’esistenza nella sua totalità ed è in grado di migliorare la qualità della vita in genere di ogni essere umano che lo pratica. (altro…)

Diversi sistemi un solo obiettivo

In sanscrito, yoga significa “unione”, “reintegrazione”, “fusione completa”. Lo yoga è una disciplina teorica e pratica, avente un substrato profondamente spirituale, nata dalla tradizione induista, che ha trovato posto in tutte le filosofie religiose indiane, sia ortodosse che eterodosse, compresi il buddhismo e il giainismo. Come prassi ascetica, lo yoga affonda le sue radici negli strati più antichi del monachesimo indiano, ma come sistema a sé stante ebbe la sua formulazione classica nello YOGA SUTRA di Patanjali.

Nel suo complesso, lo yoga comprende un insieme di sistemi, principi, e tecniche che hanno come scopo essenziale, raggiunto attraverso il perfetto equilibrio tra corpo, mente e spirito, l’unione con il Principio, la liberazione dell’anima dalle limitazioni dell’individualità fenomenica e la sua integrazione nello Spirito. Ciò comporta la realizzazione dell’essere totale, integrale che, a livello individuale avviene attraverso l’unione o ricongiungimento dei piani costitutivi dell’essere (fisico, psichico, mentale, affettivo, spirituale) e conduce alla scoperta della propria natura autentica, essenziale, divina (il Sé), mentre a livello universale avviene tramite l’unione (yoga) del Sé individuale con l’intero universo, il Macrocosmo. L’essere, prima diviso, frammentato e separato da se stesso e da ciò che lo circonda, vive ora una piena e totale fusione con il Tutto.

Esistono diversi sistemi yoga che, attraverso modalità differenti, conducono il praticante al conseguimento dello scopo ultimo (lo stato di Liberazione o moksha), in base alla propria natura individuale, alle proprie inclinazioni e orientamenti specifici.
Consideriamo dunque i principali tipi di yoga che portano a questa Realizzazione. (altro…)

Come lo Yoga migliora la vita

Lo Yoga è una disciplina orientale teorica e pratica che, nonostante sia antichissima e sorta dalla tradizione indù, ha un valore e un carattere universale, ed è per questo che può considerarsi ancora attuale e praticabile in ogni epoca e in paesi e culture differenti.

Molti pensano allo yoga come ad una disciplina avente un carattere esclusivamente trascendentale, mistico, i cui effetti e le cui finalità sono assolutamente svincolati dalla vita quotidiana, reale, dall’esistenza concreta in tutti i suoi aspetti, ma piuttosto inerenti alla sfera dello spirito. E’ vero che lo yoga ha una connotazione anche spirituale, ma non solo. Si tratta di un sistema talmente completo e ricco da comprendere e coinvolgere, nella sua applicazione, tutti i livelli costitutivi dell’essere e, di conseguenza, tutti gli aspetti relativi all’esistenza nella sua totalità.Lo yoga non è dunque staccato dalla realtà, non è necessariamente una pratica ascetica , ma è soprattutto un’esperienza, un’esperienza che si trasforma in un’attitudine interiore, in un modo d’essere che trasforma positivamente la qualità della vita. In quanto tale, lo yoga è dunque ancorato all’esistenza nella sua totalità, e gli effetti che produce sono visibili e riscontrabili empiricamente nella vita di ogni giorno, nelle attività che quotidianamente ci apprestiamo a svolgere, nei rapporti che intrecciamo con gli altri etc.

 

Abbiamo detto che lo yoga coinvolge tutti i piani costitutivi dell’essere umano e quindi dell’esistenza, e poiché yoga significa unione, fusione, comunione, tali livelli vengono riportati alla loro originaria unità. L’essere umano ritorna ad essere un nucleo completo e perfetto, in cui ogni elemento, ogni parte inerente alla sua natura, essendo interconnessa con le altre, va a costituire un insieme assolutamente inscindibile, armonioso ed equilibrato. Di conseguenza, l’individuo percepisce se stesso come un’unità, un tutto, e allo stesso tempo si sente parte integrante della realtà che lo circonda e in sintonia con tutti gli esseri con cui interagisce. (altro…)