Fratellanza (II)

Alla mia nascita i miei genitori mi avevano già fatto tre meravigliosi regali: le mie due sorelle e mio fratello. Nei miei primi ricordi l’amore viscerale per loro. Pur non conoscendoli, sebbene non li avessi scelti, sentivo un legame profondo per questi esseri così diversi, eppure così uguali a me. Il senso di appartenenza, che questo legame suscita, ha rivelato la mia storia personale, ha plasmato la mia affettività, ha radicato la mia sicurezza e ha definito il mio mondo.

Loro sono per me fari nelle notti tempestose, sono mani tese sui miei occhi bassi, sono orizzonti sereni nei miei sguardi persi, sono mari aperti alle mie lacrime mute, sono occhiolini complici nelle mie corse assolate, sono faccine buffe nelle risate senza pudore, sono silenzi presenti nei miei riposi accartocciati…… mentre l’amore per i genitori è un sentimento in qualche modo condizionato dalla dipendenza e dalla simbiosi, l’amore fraterno è la prima relazione affettiva incondizionata che sperimentiamo. Se non abbiamo fratelli ci affezioniamo ad un compagno di giochi o di scuola, qualcuno che appartiene al nostro vissuto quotidiano.

Innata è questa capacità di legarsi sentimentalmente ed incondizionatamente ad altri esseri e, credo proprio che se questa esigenza non dovesse esprimersi, la sofferenza della vita sarebbe insopportabile. Proprio a questo amore fraterno, si sono appellati esseri illuminati, come Martin Luther King: “Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo ancora imparato la semplice arte di vivere insieme come fratelli”, come Nelson Mandela con il suo: “Tutti siamo nati per essere fratelli”, come Gandhi che volle far convivere due culture diverse, proprio appellandosi alla fratellanza: “Tu e io non siamo che una cosa sola…. non posso farti del male senza ferirmi”.

Grandi uomini e grandi cuori, di tutti i tempi, hanno sperato e sognato un futuro nel quale gli uomini potessero vivere in pace e armonia.  Questi ideali sono espressi chiaramente nella dichiarazione universale dei diritti umani, l’esortazione, in essa, ad agire in spirito di fratellanza. La nostra capacità di amare cresce e si espande proprio partendo dall’amore fraterno,amore incondizionato verso l’altro, grazie a questo sentimento, le divergenze diventano opportunità, le offese si sciolgono nel perdono, l’odio diventa compassione, le ragioni personali si trasformano in obbiettivi comunitari.

La coscienza si espande quando amiamo, rivelando le somiglianze, le appartenenze, fino ad inglobare il tutto nell’immenso amore del risvegliato, il cantico della creature ne è la lirica più alta. Quando ad unire le persone è un percorso spirituale, il sentimento di fratellanza è conseguenza naturale di una visione più vera…. la consapevolezza di essere tutti nell’arca della vita, con uno stesso ruolo e con le stesse opportunità. Questo nobile ed umile sentimento porta con sé la tolleranza, l’empatia, la pazienza e la carità, indispensabili alla ricerca della verità. Credo che sia per questo che, in quasi tutti gli ambiti religiosi e spirituali ci si senta e ci si chiami fratelli.

Nel vangelo, Gesù antepone la fratellanza spirituale a quella carnale,riconoscendo fratelli coloro che fanno la volontà del padre. Il prossimo diventa fratello da perdonare e da riconciliare. Il Cristo risolleva la condizione dell’uomo da schiavo, al più alto grado di legame terreno,a fratello spirituale. Anche Budda si rivolge ai suoi discepoli chiamandoli fratelli. L’amore e la rivelazione di Dio passano attraverso l’amore incondizionato, l’agape appunto, amore che ha sublimato l’eros, gli istinti primordiali e che trova nell’amore fraterno la via per l’elevazione spirituale. Nonostante la mia numerosa famiglia, trovo la vera pace, la vera accoglienza, nell’intento di quelle persone che, nonostante tutto, accolgono il percorso spirituale come la più alta realizzazione di questa esistenza.

La mia casa è la loro presenza, il mio giardino i loro sorrisi..nelle loro preghiere il mio pane quotidiano…li stimo…nelle loro lacrime la mia speranza di amare…Fratelli…semplicemente e meravigliosamente Fratelli.

Loredana Volponi

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