L’alimentazione nel Vangelo Esseno della Pace

Il Vangelo Esseno della Pace rientra nella tipologia di scritti riferiti a Gesù il Cristo e che la Chiesa letteralista ha bollato come apocrifi. Nell’accezione comune il termine apocrifo viene usato nel senso di “falso”. In realtà, alcune traduzioni tendono a spiegarlo nel senso di “scritto prima”, ma la traduzione più corretta, tratta dal greco antico, è quella di “celato, nascosto, occulto”.

Per comprendere la situazione del Cristianesimo delle origini dobbiamo presumere che, probabilmente, questo fosse privo di testi scritti e che la diffusione avvenisse per via orale. Altresì, dobbiamo presumere che i discepoli di Gesù, con l’eccezione di Matteo Levi e Giuda Iscariota, fossero analfabeti o parzialmente alfabetizzati. Il Cristianesimo delle origini, privo quindi di un canone scritto preciso, si ramificò in molteplici correnti, correlate alle popolazioni e alle tradizioni già esistenti nei luoghi in cui si stava diffondendo.

Ognuna di queste correnti di pensiero cercò di affermarsi promovendo dei testi propri, che venivano attribuiti in particolar modo ai discepoli di Gesù, oppure a personaggi riconducibili alla figura di Gesù, come per esempio Maria Maddalena, Nicodemo, Gamaliele ed altri. La corrente principale di questo periodo era quella Gnostica, in cui Gnosis, dal greco, sta per “conoscenza”. Lo gnosticismo mirava alla percezione del Divino in noi attraverso l’autoconoscenza; il Vangelo di riferimento di questa corrente spirituale era quello secondo Tommaso, detto Didimo.

Con il Consiglio di Nicea del 325 d.C., indetto da Costantino, il Cristianesimo diventa la religione di riferimento dell’impero romano, ma attraverso questa operazione politica, realizzata al solo fine di rinsaldare il proprio potere secolare, la situazione cambia drasticamente. Entrando nel merito, Costantino si rende subito conto delle grandi differenze presenti all’interno del mondo Cristiano. Quindi, con un atto di forza impone la predominanza della Chiesa Cattolica Cristiana, che nel tempo era stata Canonizzata, basandosi sui Vangeli Sinottici, i quali in realtà sono successivi alla vita di Gesù, in particolar modo quello di Giovanni, che è poi stato quello più di riferimento, nei culti della Chiesa.

Una volta che questa corrente Cristiana ebbe riconoscimento politico, iniziò a emarginare le altre correnti bollandole come eretiche e passando dalla dialettica alle via di fatto. Chi promuoveva idee contrarie a quelle oramai predominanti veniva attaccato, anche ucciso, e tutti i testi venivano distrutti. La diffusione della Chiesa Cattolica Cristiana, le sue scissioni, con i suoi atti anche brutali, a cui facevano però da contraltare i grandi uomini di fede, che con la loro aspirazione e determinazione hanno raggiunto lo stato di santità, è storia. Quindi, tutti questi testi definiti apocrifi scompaiono, a mano a mano, nei secoli, così come i loro promulgatori, ad esempio i Catari, che vengono perseguitati ed uccisi.
A irrompere in questa situazione oramai cristallizzata sono state due scoperte archeologiche fondamentali avvenute nel XX secolo, le quali, proprio perché avvenute in un periodo in cui la diffusione delle informazioni era più difficile da mettere a tacere, sono arrivate all’attenzione dei molti. Nel 1945, a Nag Hammadi, dal luogo della scoperta, due contadini trovano una giara con all’interno tredici codici, tra cui il Vangelo di Tommaso, forse il più importante testo apocrifo. Nel 1927, Edmon Bordeaux Szekely, nei pressi del Mar Morto, trova il Vangelo Esseno della Pace. Questo testo fa probabilmente parte di una raccolta più ampia chiamata anche qui, dal luogo del ritrovamento, (avvenuto nel 1947 in una grotta del Qumran), “Rotoli del Mar Morto”. Edmond Bordeaux Szekely, laureato in filosofia a Cluj, dove è nato, parlava dieci lingue moderne oltre ad essere un famoso filologo di Sanscrito, Aramaico, Greco e Latino. A Parigi nel 1928 fondò, insieme al premio Nobel per la letteratura Romain Rolland, la Società Biogenica Internazionale. E.B.Szekely è stato autore di più di ottanta libri riguardo la filosofia e le culture dell’antichità

Il Vangelo Esseno della Pace.
Prima di entrare nella trattazione specifica del testo, un’ulteriore premessa:

A persone non addentro a una certa filosofia, che potremmo definire naturista e vegetariana, determinati argomenti potrebbero sembrare forti o eccessivi, cercate quindi di prendere ciò che verrà letto come un’ulteriore informazione su una realtà ai più sconosciuta, e valutatela individualmente, senza chiusure, ma anche con molto discernimento.

Questi manoscritti originali sono stati scoperti e tradotti da Edmond Bordeaux Szekely. Gli Esseni erano un tribù israelita, che praticava la ricerca interiore attraverso un contatto diretto con la natura e con ogni sua manifestazione.In alcune tradizioni, la conoscenza spirituale raggiunta da Gesù viene fatta risalire proprio al contatto diretto con gli Esseni, nel periodo della sua vita, che va dall’adolescenza, all’inizio della predicazione. Questa conoscenza, pur essendo inquadrabile in una prospettiva religiosa, non ha niente a che vedere con la religione intesa come sistema di potere, ma con una conoscenza arcaica, basata su metodi naturali, usati al fine di ottenere un’elevazione dello stato di coscienza.

La Grande Legge degli Esseni parla di armonia biochimica del corpo e di equilibrio termico della materia. Nella saggezza primordiale contenuta in questo testo si evidenziano le correlazioni con il Taoismo, lo Yoga, lo Sciamanesimo, e con alcuni culti Cristiani, come quello del Battesimo, della Comunione, degli Angeli, etc… La saggezza Essena può aiutarci ad uscire da una degenerazione psicofisica e sociale, causata dal passaggio da un mondo basato sull’amore ad un mondo basato sul potere, in qualsiasi forma venga manifestato. Ci conduce ad una rivalutazione effettiva di nostra Madre Terra, mettendo termine allo sfruttamento selvaggio delle risorse vitali del pianeta che sta portando al collasso sistemico globale.

Questa traduzione di Edmond Bordeaux Szekely inizia con una frase tratta dal Maggio Francese: “Dimenticate tutto quello che avete imparato, e cominciate a sognare”.

In questo testo gli uomini chiedono consiglio a Gesù su come superare problemi sia di salute che interiori e spirituali. Le risposte vertono su una purificazione profonda dell’essere, in sanscrito Kriya, realizzata attraverso metodi naturali. Una parte di questa purificazione passa attraverso pratiche quali:

  1. Enteroclismi, realizzati attraverso l’Angelo dell’’Acqua, e ripetuti fino a che l’acqua possa fuoriuscire dall’organismo tanto pura, così come quando è stata immessa (nella tradizione Yoga possiamo rapportarci alla tecnica Basti Kriya).
  2. Bagni di luce, realizzati attraverso l’esposizione del corpo nudo all’Angelo del Sole.
  3. Purificazioni attraverso fanghi curativi, simboleggiati dall’Angelo della Terra.
  4. Abluzioni costanti del corpo, sempre attraverso l’Angelo dell’Acqua, intermediate da purificazioni, realizzate attraverso l’esposizione del corpo all’Angelo della Terra, del Sole e dell’Aria.
  5. Purificazioni attraverso l’inspirazione profonda dell’Angelo dell’Aria (nello Yoga potremmo dire “pranayama”).
  6. Controllo del potenziale sessuale attraverso l’astinenza.
  7. Digiuni costanti e realizzati per periodi prolungati. In questo senso, il digiuno può essere assimilato ad una forma di alimentazione realizzata attraverso l’assimilazione dell’energia sottile dei predetti Angeli. Il digiuno viene consigliato per almeno un giorno della settimana e ripetuto in quello stesso giorno nel tempo.

Oggi non approfondiremo tali argomenti, ma entreremo nello specifico dell’alimentazione Essena vera e propria, ed evidenzieremo dei consigli utili relativi al consumo effettivo dei pasti.

Il Vangelo Esseno della Pace consiglia di nutrirsi di frutta, cereali e ortaggi crudi. Questi alimenti possono essere definiti degli alimenti di luce, perché crescono attraverso l’azione degli Angeli dei quattro elementi, (che in sanscrito sono gli alimenti Sattvici per eccellenza). L’opposizione principale che veniva fatta a Gesù è che nel patto stipulato da Dio con il popolo eletto veniva concessa l’uccisione di animali a fini alimentari.

Leggendo attentamente la Bibbia, notiamo però che il primo patto stabilito tra Dio e Adamo impediva l’uccisione di animali. (Genesi, Capitolo 1, Versetto 29; E Dio disse, “Ecco, io vi do ogni erba che fa seme sulla superficie di tutta la Terra, ed ogni albero fruttifero che produce seme; questo vi servirà da nutrimento”). Solo successivamente, con Noè viene stabilito un secondo patto che ne consentiva l’uso, ma solo perché gli uomini di quel tempo non erano pronti a tali privazioni (Genesi, Capitolo 9, Versetto 3 “Tutto ciò che si muove ed ha vita vi servirà di cibo; io vi do tutto questo come erba verde”).

La seconda opposizione che veniva fatta a Gesù era sul come cuocere il pane, alimento principale dell’epoca. Gesù consigliava di mettere in ammollo per un giorno, dalla mattina alla sera, il grano, in modo che entrasse in contatto con gli Angeli dell’Acqua, del Sole e dell’Aria, e germogliasse. La sera sarebbe stato macinato, steso sottilmente su una superficie, e il giorno dopo cotto dall’Angelo del Sole.

Nel Vangelo Esseno, Gesù dice (citazioni varie):

”Non uccidete né uomini, né animali e neanche il cibo che entra nella vostra bocca. Perché se mangiate cibo vivente, quello stesso cibo vivificherà anche voi, ma se uccidete il vostro cibo, quello stesso cibo vi ucciderà. Quindi non mangiate nulla che sia stato distrutto dal fuoco, dal gelo o dall’acqua, ma mangiate solo alla mensa di Dio, che è la frutta degli alberi, il grano e le erbe dei campi, il latte degli animali e il miele delle api. Dunque mangiate per tutta la vita alla tavola di nostra Madre Terra e non vi mancherà nulla.

E non siate come l’operaio ingordo che, quando era a tavola, divorava anche le porzioni degli altri e ingurgitava tutto avidamente. Alla mensa di Madre Terra troverete sempre due o tre tipi di cibo, accontentatevi di quelli e non siate golosi. E quando vi nutrite non mangiate mai fino a sazietà, fate attenzione a quanto sarete sazi e mangiate sempre un terzo in meno.

Preferite sempre i frutti prodotti dai vostri alberi e non quelli giunti da terre lontane. E non disturbate il lavoro che gli Angeli compiono sul vostro corpo, mangiando più di due volte al giorno. Mangiate solo quando il sole è alto nel cielo, e mangiate di nuovo quando sarà tramontato. Masticate bene il vostro cibo e mangiate sempre lentamente.

Non nutritevi quando il vostro spirito è irritato, o triste, o in assenza di appetito, perché sennò quel cibo diverrà veleno. Mangiate sempre quando la mensa di Dio è apparecchiata dinanzi a voi e mangiate sempre il cibo che vi trovate. Perché in verità, vi dico, che Dio sa bene di cosa ha bisogno il nostro corpo e quando ne ha bisogno.

Sedetevi alla mensa del Padre con gioia, cosicché sia proprio l’Angelo della gioia stesso a servirvi. Mangiate come se fosse una preghiera rivolta al Vostro Signore, perché in verità vi dico, che se voi mangerete in questo modo alla Sua mensa, il potere di Dio entrerà in voi. Questi consigli che Gesù fornisce, sia sul modo di nutrirsi, sia sull’utilizzo di un’alimentazione vegetariana cruda, hanno trovato nei secoli anche una validazione scientifica.

Roberto Liodori

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