Bhakti Yoga (X)

Secondo la Bhagavad-Gita, uno dei testi sacri indù più letti al mondo, il Bhakti Yoga è la “Via della devozione….” un insieme di fiducia, apertura di cuore e amore incondizionato…. il cammino più elevato dello Yoga per trovare il senso di unione col proprio Sé spirituale, che ha come meta finale la realizzazione dell’Assoluto e l’abbandono totale verso Dio Padre.

Si pratica attraverso la devozione, alcuni atti di servizio disinteressati, la meditazione, il canto di mantra da soli o in gruppo e si sviluppa progressivamente. Se si segue un cammino spirituale in maniera integrale, si devono anche seguire alcune regole di comportamento, adottando uno stile di vita puro, non danneggiando altri esseri viventi ed evitando comportamenti che potrebbero allontanare dal proprio cammino spirituale, come fumare, bere alcolici, etc.. La pratica costante della Bhakti permette di superare gli ostacoli della mente al fine di scoprire l’eterna natura del Sé e la propria intima connessione con tutto il resto del cosmo.

Al dodicesimo capitolo della Bhagvad-Gita si afferma:“Coloro che, fissando le loro menti su di Me, Mi adorano stando sempre uniti a Me con intensa fede e devozione suprema, li considero i perfetti conoscitori dello Yoga”. E ancora: “Soltanto col servizio devozionale è possibile conoscere Me, il Signore Supremo, che cosa e Chi sono io. E colui che diviene pienamente cosciente di Me grazie a questa devozione, entra rapidamente in Dio”. Secondo lo Srimad Bhagavatam esistono 9 cose da fare per praticare il Bhakti Yoga:

  1. Ricordare Dio (smaranam)

  2. Ascoltare (sravanam)

  3. Cantare/celebrare (kirtanam)

  4. Servire (pada sevanam)

  5. Adorare sull’altare (arcanam)

  6. Dare amicizia a tutti (sakhyam)

  7. Pregare (vandanam)

  8. Servire tutti con umiltà (dasyam)

  9. Sottomettersi (atma-nivedanam).

Ma soprattutto mettere Dio al primo posto, avere completa fiducia, porre la nostra vita nelle Sue mani e accettare qualsiasi cosa ponga sul nostro cammino… amarLo e abbandonarsi totalmente a Lui. Come riuscire anche solo ad incamminarsi su questo sentiero da soli, senza i consigli e l’aiuto di una autentica Guida spirituale? Compito arduo trovarne una nella società in cui viviamo; se tuttavia si é fortunati, una volta trovata, bisogna affidarsi devotamente, accettarne i consigli senza discutere, provare gratitudine e amore per la disponibilità che ci concede, facendo da tramite nel nostro avvicinamento a Dio Padre. Personalmente penso di essere stata graziata per aver avuto l’opportunità di trovare un’autentica Guida spirituale all’interno della Scuola Satyasvara che sto frequentando; quindi il primo ostacolo era stato superato e avrei dovuto solo lasciarmi andare e seguire le indicazioni che mi venivano impartite. Il mio ego però non ne voleva assolutamente sapere. Non erano la fiducia, l’amore incondizionato o la devozione che mi mettevano in difficoltà ma l’abbandono, lo rifiutavo con tutta me stessa, non avrei mai potuto neanche prendere in considerazione l’idea di abbandonarmi completamente ad un’altra persona, di accettare i suoi consigli.

È così iniziato un periodo assai difficile, pur stimando ed amando la mia Guida spirituale, credevo che non sarei riuscita a farcela, mi si chiedeva troppo…. ricordo quella volta che, pur essendo sul treno per andare a San Benedetto, arrivata a Bologna sono addirittura tornata indietro a Milano perché seguire ciò che il Maestro mi indicava di fare, cioè di aspettare in un’altra stanza che finisse il Rituale di Meditazione a cui tenevo tanto (arrivavo a cerimonia già iniziata da un ora), mi era sembrato un abuso impossibile da accettare. In più occasioni ho persino pensato di abbandonare la Scuola… poi però la sola idea mi procurava una tale sofferenza che, aiutata dal mio Maestro, sono sempre rimasta. Piano piano ho iniziato a seguirne i consigli, ad abbandonarmi, a non sentirmi defraudata della mia libertà di agire; mi sto rendendo consapevole che il Maestro sta solo cercando di farmi crescere spiritualmente, di aiutarmi a superare i lati negativi del mio carattere… non lo ringrazierò mai abbastanza per tutta la pazienza che dimostra con me e con tutti gli altri. Ho ancora tanta strada da percorrere, il cammino è lungo, quando a volte rifletto e penso di essere arrivata ad un buon punto, mi accorgo invece di essere solo all’inizio del mio percorso. Riconosco tuttavia che interiormente ora sto meglio e che se c’è piena fiducia, devozione e amore verso il proprio Maestro, ci si può affidare e abbandonare completamente… BHAKTI YOGA.

Immacolata