Dio nella mia vita
Scrivo questo articolo in un momento per me complesso, anche dal punto di vista della relazione con Dio. Questo termine, “Dio”, da un certo punto di vista mi fa paura per la spaventosa immensità che racchiude. Non so come sono finita qui dove sono… non so che ne sarà di me tra un istante. So che nel mio cuore c’è qualcosa che rimane sempre, e che di momento in momento, di situazione in situazione, di anno in anno scava in me sempre più in profondità.
Alessandro
Per molto tempo ho pensato che tutto si potesse e forse si dovesse risolvere con le sole proprie forze. Ho anche vissuto, per molti anni, inconsapevolmente convinto che le cose, in fondo, non potessero essere cambiate. Come fossimo degli spettatori di un film già fatto e finito.
Loredana
Sono stata sempre affascinata dalla cultura orientale, dal modo in cui insegnano a prendersi cura del corpo e della mente. Spesso leggevo di come meditassero i monaci tibetani, o altri. Mi piaceva saperne sempre di più su questa pratica così semplice e allo stesso tempo potente. Avevo grande desiderio di trovare qualcuno che potesse insegnarmi la meditazione con tutte le pratiche dello Yoga.
Maria Antonietta
Da tutta la vita mi è sempre piaciuto interpretare ruoli non scontati, percorrere strade che non fossero già tracciate, seguire il mio pensiero e il mio cuore senza troppi condizionamenti. Quando tutte le bambine della mia età imparavano a lavare i piatti io imparavo (grazie a mio padre) ad aggiustare trattori ed altri attrezzi agricoli e a guidarli, perennemente scalza e selvaggia, in totale sintonia con la natura.
Ombra, adolescenza e sessualità
Forse dovrei iniziare specificando che per comprendere meglio questo articolo è necessario mettersi nei panni di un nato sotto il segno del cancro, con ascendente cancro… forse invece parlerà un po’ a tutti, alla parte di noi più emotiva e insicura. L’intimità ci mette di fronte a noi stessi se veramente ci diamo alle persone in maniera incondizionata, o se almeno ci proviamo. È come se ci guardassimo allo specchio: vediamo riflessi nell’altro tutti i nostri pregi, i difetti, le piccole e grandi debolezze. Quella che spesso non vediamo è una parte di ombra nascosta, che appena viene stuzzicata morde… noi stessi e gli altri. Nell’intimità crollano i muri che in contesti normali innalziamo per proteggere il nostro piccolo io e ci troviamo quindi davanti un bivio: o abbandonarci e accettarci per quello che siamo espandendo l’intensità del vissuto amoroso, o scappare. Per queste ragioni l’articolo prende spunto dal tema della sessualità e della nudità nell’adolescenza affrontato dai telefilm che abbiamo visto all’ultimo ritiro sulla Psiche, entrando nel personale solo a titolo di esempio.
Margherita
Camminavo sul marciapiede verso il centro di Offida e mi son sentita chiamare «Ciao Maestra!» Ho risposto «Ciao Gina» ma a stento l’ho riconosciuta perché aveva i capelli brizzolati. Sono stata contenta di averla riconosciuta, mi ha detto che aveva 62 anni.
Racconto bello
Qualche anno fa, quando mio figlio Alessandro aveva circa 9 anni, siamo andati a visitare Roma. Eravamo già stati altre volte nella capitale, ma lui era troppo piccolo per ricordare e apprezzare i magnifici monumenti e le splendide piazze romane.
Egle
Il Maestro a Gennaio ci ha chiesto di riflettere su un tapas, un impegno per il nuovo anno. Ho subito pensato che avrei voluto lavorare sulla puntualità, perché è un aspetto che spesso mi mette a disagio nelle situazioni che vivo. Da subito ho pensato che imparare a gestire il tempo in modo corretto e essere puntuale, mi avrebbe aiutato a sentirmi meglio; avrei evitato tutto quello stato di malessere e di tensione, fisica e mentale, che mi causa l’affanno di dover andare sempre di corsa e di avere i minuti contati.
Dio nella mia vita
Dio nella mia vita, un bellissimo e difficilissimo tema di riflessione. Capita proprio in un momento in cui Dio lo sento davvero molto lontano dalla mia vita. È paradossale poiché Dio è dentro ciascuno di noi; anzi siamo noi stessi parte di Lui. Tuttavia la fretta e la routine quotidiana ci portano pian piano a distaccarsi dalla sacralità dell’esistenza. Ad ogni modo con molto sforzo voglio provare a non lasciare che questo distacco si prolunghi e riavvicinarmi anche attraverso questo articolo al mio lato divino. La sacralità è un punto fondamentale nella mia vita ho sempre avuto un approccio molto spirituale, non tanto nel senso religioso, quanto nel cercare un significato più profondo dell’esistenza.
Lo Spirito amorevole del Natale (XIII)
MARGHERITA: Sono sincera, mi rimane difficile parlare dello spirito amorevole del Natale, perché non lo sento. Anzi mi danno fastidio tutte queste luci messe anzitempo e solo per creare un fascino esteriore. Dentro di me sento un vuoto che non posso colmare, né con le luci, né con gli sguardi amorevoli, ammesso che ce ne siano. È un ricordo ormai lontano, quella magia del Natale che per fortuna l’ho vissuta con i figli piccoli, e anche con gli alunni a scuola. Ma poi, anno dopo anno, tutto è cambiato, e mi è rimasta solo la parola Natale, legata a guerre, discriminazioni, indifferenza… e non vedo l’ora che tutto passi e che si torni alla normalità. Eppure ho bisogno di amore, di pace. Ho bisogno di invocare il Signore e dirgli: “Vieni, ho bisogno di te, in questa giornata. Vieni, nei miei pensieri, vieni a consolarmi e a liberarci.” In questo modo, sento che il Natale è sempre, anche oggi. Siamo sempre nello Spririto e nella Festa del Natale. Il tempo d’avvento dura tutta la vita e le radici profonde non dubitano mai che la primavera arriverà. Non lo voglio dubitare neppure io.