Dasha Maha Vidya nell’astrologia

“Esistono però poteri divini, o entità ancora più elevate, con compiti supremi cosmici che stanno accanto alla Divinità Cosmica Assoluta e che governano le miriadi di mondi o sfere di manifestazione sovrasensibile. Al vertice di queste strutture piramidali del cosmo, in cui i mondi sono diffusi su una scala sui generis, nell’ordine crescente dei livelli di coscienza e delle frequenze di vibrazioni dominanti, in cima agli innumerevoli livelli e piani di esistenza, esistono alcune divinità cardinali che sono, allo stesso tempo, facciate della Verità Unica Suprema e che corrispondono al BRAHMAN delle UPANISHAD. Esse sono conosciute come MAHA VIDYA, le vie fondamentali della conoscenza, o SIDDHA VIDYA, le forme della ricerca perfetta su cui la riuscita è assicurata”.

Ciò che la vita mi ha insegnato

Fu, direi, in un lampo che giunsi, presto nella mia vita, alla conclusione che la vita umana non è completa con le sue attività osservabili e che esiste qualcosa al di sopra della percezione umana che controlla e dirige tutto ciò che è visibile. Posso dire con certezza che iniziai a percepire le realtà che si celano dietro ciò che chiamiamo vita sulla terra. L’inquietudine e l’ansia febbrile che caratterizzano l’esistenza ordinaria dell’uomo in questo luogo indicano un fine più elevato che egli dovrà raggiungere prima o poi. Quando l’uomo si lascia impigliare nell’egoismo, nell’avidità, nell’odio e nella lussuria, dimentica naturalmente ciò che si trova sotto la sua stessa pelle. Il materialismo e lo scetticismo dominano sovrani. Egli si irrita per sciocchezze e comincia a lottare e litigare; in breve, l’uomo diventa miserabile

Karma Yoga

Immaginiamo di poter fare un viaggio, un viaggio incredibile dentro noi stessi, in cui ogni vissuto, ogni esperienza, ogni risonanza all’interno del nostro essere sia improvvisamente visibile davanti ai nostri occhi. Entriamo sempre più in profondità attraversando alcune esperienze passate, sentiamo quanto queste possano essere inspiegabilmente intense, profonde, fino a scuoterci dalla testa ai piedi. Percepiamo la delicatezza e la sensibilità estrema del nostro animo più profondo, allo stesso tempo la meraviglia e l’unicità del nostro cuore misterioso nel suo semplice essere, ma anche le grandi sofferenze, i dubbi, la confusione, la paura a cui siamo soggetti o che abbiamo attraversato.

Yoga & Psicologia

Come si sposano l’aspetto spirituale dello Yoga e la psicologia? Lo Yoga ci permette di intraprendere un percorso di conoscenza consapevole di noi stessi capace di portarci verso orizzonti inimmaginabili, fino alla realizzazione del nostro Sé più profondo. Questo viaggio che lo Yoga ci dà la possibilità di compiere è senz’altro l’esperienza più totalizzante ed entusiasmante, in quanto per essere portata a compimento necessita di un coinvolgimento totale di noi stessi, compresi quegli aspetti di noi che non potevamo nemmeno immaginare di avere.

La salute nell’Hatha Yoga

L’Hatha yoga viene generalmente inteso come un sistema di pratiche che portano l’equilibrio tra il sole e la luna del micro-cosmo umano, tra le energie solari e lunari, maschili e femminili. Lo scopo è quello di portare in equilibrio la propria costituzione tramite le asana (posture) e una serie di esercizi che possono richiedere anche molto impegno. Questo ulteriore aspetto dell’Hatha yoga, il tapas, (austerità, zelo, impegno, ardore) porta chi lo pratica a rinforzare la volontà e il controllo del corpo tramite lo sforzo consapevole. “Colui che ha realizzato lo yoga alla perfezione…”

Storia dello YOGA

Lo Yoga, vera e propria scienza dell’immortalità, ha una tradizione millenaria poiché costituisce uno dei sei sistemi ortodossi nell’antica religione induista. Essendo una disciplina complessa e articolata, che comprende un insieme di tecniche, principi, regole etico-morali ecc., si inscrive storicamente in un percorso evolutivo teoricamente suddivisibile in tappe. Tale suddivisione riguarda le varie tradizioni filosofiche e metafisiche che stanno alla base del sistema Yoga, e che nei secoli lo hanno arricchito e assurto a sistema compiuto e coerente. Distinguiamo quindi cronologicamente 5 tappe successive:

Aum

AUM – Questo è il mantra più conosciuto in India. Tra i mantra facilmente accessibili viene considerato, soprattutto in Oriente, come quello più elevato, che conferisce all’essere umano la conoscenza spirituale. Utilizzato molte volte come sillaba mantrica, AUM gioca anche un importante ruolo nel buddismo (specialmente in quello Vajrayana). Il mantra AUM ha una moltitudine di valenze, sia per quel che riguarda la sua forma grafica di rappresentazione, sia per quel che riguarda il suono sottile fondamentale (vero TONICO del Macrocosmo) che designa.

Karma Yoga (III)

“Servire distrattamente non è servire. Impegnatevi con tutto il cuore, tutta la mente e tutta l’anima. Ciò è molto importante quando praticate il karma yoga” (Swami Shivananda). Karman significa lavoro, o azione. L’espressione karma yoga si può trovare in forma estesa, nis-kama (senza desiderio) karma yoga, cioè servizio disinteressato. Karma yoga può significare mantenere un contatto con l’assoluto, con Dio, anche nel corso dell’azione. Viene considerato da molti grandi maestri come un aspetto fondamentale nello yoga e nel percorso di un aspirante spirituale, dal momento che riguarda il piano concreto dell’esistenza, la vita quotidiana. La pratica del karma yoga quindi è molto importante. Si basa sul principio di causa ed effetto, tentare di agire in modo consapevole e senza fissarsi su risultati o ricompense. Così facendo, possiamo trasformare gradualmente il nostro carattere e l’impatto che abbiamo nel mondo e su chi ci sta vicino. A prescindere dal punto di partenza, a piccoli o grandi passi, possiamo farci canale di un’energia creatrice e ispirata, mettendo da parte il nostro piccolo io.

Karma Yoga (II)

Il Karma Yoga è uno dei sistemi tradizionali dello Yoga, centrale all’interno dell’insegnamento della Bhagavad Gita, e si potrebbe intendere sinteticamente come lo Yoga dell’azione distaccata e disinteressata, in cui l’aspirante si fa semplice strumento della volontà divina rinunciando al desiderio egoico dei frutti dell’azione compiuta

La Subordinazione a livello di Svadhisthana Chakra

Il periodo in cui mi accingo a scrivere questo articolo, cioè quello tra la primavera e l’estate, è il momento astrologico in cui l’energia di Svadhistana si fa sentire in maniera più prepotente. Svadhisthana è il secondo chackra, situato a livello sottile poco sopra gli organi riproduttivi, e regola, come è facile intuire, l’energia sessuale e tutto ciò che vi è collegato. L’argomento è molto vasto, e ci sarebbero tante cose di cui discutere, ma vorrei affrontare un aspetto meno conosciuto e più ostico: quello legato agli eccessi di una proliferazione emotiva e di uno stato esaltativo dovuti a una mancanza di controllo su questo centro di forza.