L’Arcangelo Gabriele

Simbolismo: L’Arcangelo Gabriele è rappresentato mentre tiene in mano un giglio, simbolo della purezza e della verità. A volte è rappresentato con in mano una penna e un calamaio, simboli del suo ruolo di messaggero divino; altre volte, mentre tiene in mano una coppa dorata che ci ricorda il Sacro Graal. Funzione Angelica: DIFENSORE DELLA VERITÀ E MESSAGGERO DIVINO. I Doni Spirituali che Egli ci offre: Egli può aiutarci a dire la verità in modo aperto e sincero; a rispettare noi stessi; a lasciarci guidare dall’intuito e dalla nostra voce interiore. Gabriele è il messaggero della parola di Dio.

L’Arcangelo Michele

Michele è il lottatore che fa in modo che la luce trionfi, disperdendo le ombre della negatività. Ci aiuta ad essere forti nei momenti difficili, a dissolvere le tendenze negative e a ritrovare la forza necessaria quando ci sentiamo soli ed abbandonati. Il suo nome significa in lingua ebraica “Colui che è come Dio”. È l’arcangelo che noi evochiamo perché ci aiuti nella lotta con le nostre pulsioni negative e per scoprire la luce in noi stessi. Dal punto di vista storico è visto come il protettore di Israele e della chiesa cattolica. È considerato l’angelo protettore dei poliziotti, dei soldati, dei bambini piccoli, oltre che dei pellegrini e dei viaggiatori. È il guerriero celeste, il comandante delle armate celesti, che lotta per la giustizia e l’ordine, guidando tutti coloro che si trovano in difficoltà. Michele è considerato anche portatore di fortuna e pazienza.

La visione di Dio da parte di 15 saggi liberati

I – Swami Sri Yukteswar – Il Padre Eterno, lo Spirito, Dio, è la sola sostanza reale, è eterno, assoluto, senza inizio né fine. E’ l’Essere unico e indivisibile. In Esso è l’origine di tutta la conoscenza, di tutto l’amore; l’origine di tutto il potere e di tutta la gioia. (La Scienza Sacra)

II – Paramahansa Yogananda – Dio è al di là della comprensione della mente e dell’intelletto. L’incommensurabile senza origine è Dio. Onnipresente nei tratti più remoti dello spazio, Egli è nelle stelle lontane, e in voi, e in me; ed Egli è cosciente, in ogni istante, di ogni luogo in cui Egli è. Dio non è la mente,: Egli l’ha creata ed è al di là di essa, Dio è la Divina Coscienza, la Divina Gioia, la Divina Esistenza. (L’Eterna Ricerca dell’Uomo)

L’Arte della Benedizione

Le leggi fondamentali per L’Arte della Benedizione
1) Legge dell’Analogia, o della corrispondenza tra il microcosmo del nostro essere ed il Macrocosmo, cioè tra Atman e Paramatman. Fa in modo che tutto ciò che esiste nel microcosmo del nostro essere, esista anche nel Macrocosmo.

Il quinto Vangelo – Secondo Tommaso Apostolo detto Didimo

Nella primavera del 1945, nei pressi di Luxor, in Egitto, due contadini, utilizzando dei ruderi per la costruzione di una cisterna, trovano una grande giara di argilla, e dentro un rotolo di lino cerato che avvolgeva altri rotoli. Sono i rotoli detti di “Nag Hammadi”, dal luogo del ritrovamento. Vengono estratti, i più rovinati sono distrutti mentre quelli in buone condizione sono venduti a un rigattiere per poche monete. Il rigattiere li rivende separatamente al migliore offerente, alcuni giungono al Museo Coopto del Cairo che si premura di raccoglierli e catalogarli. Il più importante giunge a un antiquario europeo che successivamente lo cede all’Istituto Jung di Zurigo.

La celebrazione della Pasqua

Ma ci sono tante persone che continuano a nascondere nelle profondità del loro animo una sete per le grandi verità. È a queste anime assetate che si rivolge questo materiale, che offre una visione meno conosciuta sugli insegnamenti religiosi conosciuti, e che ci può aiutare a capire molto più profondamente e in realtà le rivelazioni divine di Gesù Cristo.

Padre Pio da Pietrelcina

Padre Pio nacque il 25 maggio 1887, alle cinque del pomeriggio, nel quartiere Castello di Pietrelcina, a pochi chilometri da Benevento. Era il quarto dei sette figli di Grazio Forgione e Giuseppa Di Nunzio, poveri e semplici contadini che vivevano in una casetta di tre stanze con soffitto di canne ed avevano un lembo di terra in contrada Piana Romana. Al nuovo arrivato in casa Forgione venne dato il nome di Francesco, per antica devozione di mamma Peppa al Santo di Assisi.
Francesco trascorse l’infanzia e l’adolescenza impegnandosi in piccoli lavori agricoli e portando al pascolo le pecore. Dal direttore spirituale sappiamo che fin dalla tenera età di 5 anni ebbe le prime estasi e desiderò consacrarsi totalmente a Dio. Subì anche le prime vessazioni diaboliche e iniziò ad infliggersi le prime penitenze corporali.

Paramahansa Yogananda

“La più meravigliosa storia d’amore che potete vivere è quella con Dio… È Lui l’innamorato e le nostre anime sono l’amata, e quando l’anima incontra il più grande Innamorato dell’universo, ha inizio una storia d’amore infinita”. Tutta la vita di Yogananda è incentrata sulla sua esperienza personale dell’amore per Dio e della saggezza di Dio, e su come sia possibile scoprire nella propria esistenza la presenza divina che tutto appaga. Egli costituisce un esempio di bhakti yoga, lo yoga devozionale, ed è considerato un Premavatar, l’incarnazione dell’amore.

Yoga Swami

Sono rari gli esseri che hanno raggiunto lo stato eccezionale di liberazione in vita (JIVANMUKTI). Uno di questi realizzati è vissuto nel Nord dello Sri Lanka per oltre 90 anni ed è conosciuto con il nome di Yoga Swami. Egli ricevette presto la sua istruzione in una scuola missionaria cristiana ed acquisì una buona conoscenza dell’inglese. Dopo gli studi lavorò per qualche anno come magazziniere nel Dipartimento di irrigazione, a circa 40 miglia a sud di Jaffna. Durante quel periodo incontrò il suo Guru:Chellappa Swami. Yoga Swami abbandonò subito il proprio lavoro e tutto il resto per seguirlo.

Swami Vivekananda

“Perfetto sin dalla nascita, egli non aveva bisogno di discipline spirituali per ottenere la Liberazione. Qualunque disciplina praticasse, era solo per rimuovere il velo che, in quel momento, nascondeva la sua vera natura divina e la sua missione nel mondo. Ancor prima di nascere, il Signore lo aveva scelto come Suo strumento per svolgere il suo compito nell’opera di redenzione spirituale dell’umanità.” In questi termini parla Swami Nikhilananda, redigendo la biografia di questo straordinario personaggio che aveva come destino quello di compiere un’opera ardita ed oltremodo complessa: creare un ponte fra l’Oriente e l’Occidente.