Dasha Maha Vidya nell’astrologia

“Esistono però poteri divini, o entità ancora più elevate, con compiti supremi cosmici che stanno accanto alla Divinità Cosmica Assoluta e che governano le miriadi di mondi o sfere di manifestazione sovrasensibile. Al vertice di queste strutture piramidali del cosmo, in cui i mondi sono diffusi su una scala sui generis, nell’ordine crescente dei livelli di coscienza e delle frequenze di vibrazioni dominanti, in cima agli innumerevoli livelli e piani di esistenza, esistono alcune divinità cardinali che sono, allo stesso tempo, facciate della Verità Unica Suprema e che corrispondono al BRAHMAN delle UPANISHAD. Esse sono conosciute come MAHA VIDYA, le vie fondamentali della conoscenza, o SIDDHA VIDYA, le forme della ricerca perfetta su cui la riuscita è assicurata”.

Ciò che la vita mi ha insegnato

Fu, direi, in un lampo che giunsi, presto nella mia vita, alla conclusione che la vita umana non è completa con le sue attività osservabili e che esiste qualcosa al di sopra della percezione umana che controlla e dirige tutto ciò che è visibile. Posso dire con certezza che iniziai a percepire le realtà che si celano dietro ciò che chiamiamo vita sulla terra. L’inquietudine e l’ansia febbrile che caratterizzano l’esistenza ordinaria dell’uomo in questo luogo indicano un fine più elevato che egli dovrà raggiungere prima o poi. Quando l’uomo si lascia impigliare nell’egoismo, nell’avidità, nell’odio e nella lussuria, dimentica naturalmente ciò che si trova sotto la sua stessa pelle. Il materialismo e lo scetticismo dominano sovrani. Egli si irrita per sciocchezze e comincia a lottare e litigare; in breve, l’uomo diventa miserabile

Vira… il guerriero spirituale (IV)

Il Vira o guerriero spirituale è un archetipo energetico, psicologico e comportamentale presente in moltissime religioni, filosofie e culture anche apparentemente molto diverse tra loro (Buddhismo, cristianesimo, induismo, sciamanesimo, bushido, etc). Esso viene declinato in modi significativamente diversi, oscillando tra il conflitto interiore, il dovere etico, la giustificazione della lotta per una nobile causa, il sacrificio di sé. 

Dio nella mia vita

Scrivo questo articolo in un momento per me complesso, anche dal punto di vista della relazione con Dio. Questo termine, “Dio”, da un certo punto di vista mi fa paura per la spaventosa immensità che racchiude. Non so come sono finita qui dove sono… non so che ne sarà di me tra un istante. So che nel mio cuore c’è qualcosa che rimane sempre, e che di momento in momento, di situazione in situazione, di anno in anno scava in me sempre più in profondità.

Alessandro

Per molto tempo ho pensato che tutto si potesse e forse si dovesse risolvere con le sole proprie forze. Ho anche vissuto, per molti anni, inconsapevolmente convinto che le cose, in fondo, non potessero essere cambiate. Come fossimo degli spettatori di un film già fatto e finito.

Loredana

Sono stata sempre affascinata dalla cultura orientale, dal modo in cui insegnano a prendersi cura del corpo e della mente. Spesso leggevo di come meditassero i monaci tibetani, o altri. Mi piaceva saperne sempre di più su questa pratica così semplice e allo stesso tempo potente. Avevo grande desiderio di trovare qualcuno che potesse insegnarmi la meditazione con tutte le pratiche dello Yoga.

Maria Antonietta

Da tutta la vita mi è sempre piaciuto interpretare ruoli non scontati, percorrere strade che non fossero già tracciate, seguire il mio pensiero e il mio cuore senza troppi condizionamenti. Quando tutte le bambine della mia età imparavano a lavare i piatti io imparavo (grazie a mio padre) ad aggiustare trattori ed altri attrezzi agricoli e a guidarli, perennemente scalza e selvaggia, in totale sintonia con la natura.

Fratellanza (XI)

E sì… avevo diciotto anni quando mi sono “casualmente” imbattuta in un gruppo di persone che ascoltava in un silenzio partecipe un “oratore”… era vestito in modo sobrio e con un turbante in testa, parlava con tono tranquillo ed autorevole… ma è stato soprattutto il messaggio che mi ha colpito e sono qui a raccontarlo dopo quasi sessanta anni.  Parlava dell’Assoluto, di un Dio unico uguale e riconoscibile per tutti, indipendentemente dalle proprie credenze e tradizioni, dalle diverse fedi filosofiche e religiose, dalla cultura del proprio paese.

Fratellanza (X)

Solo a sentirne il nome immediatamente il cuore si espande e la mente visualizza la piccola Immacolata, insieme alle 4 sorelle più grandi, che tutte insieme puliscono “a specchio” la casa per aspettare l’arrivo di uno dei fidanzati. Che bella atmosfera si creava, si dividevano i lavori e io che ero “a piccitta” (la piccolina), svolgevo quello più semplice, cioè spolveravo e mettevo in ordine.

Fratellanza (IX)

Quando le persone si uniscono danno vita a qualcosa che vale molto più della somma delle sue componenti… si crea un’entità a sé che ci muove e ci nobilita essendo nutrita di spirito: “dove due o tre si riuniscono nel mio nome, io sono in mezzo a loro”. (Mt 18,20)