Lo Spirito amorevole del Natale (X)
Mentre inizio a scrivere questo articolo, sento un’aria nostalgica che mi avvolge il cuore e lo riempie di dolcezza e calore. I ricordi che ho del Natale da bambina sono con la mia famiglia e nella scuola. Era ed è ancora il mio periodo preferito dell’anno. Mi viene tanta gioia vedere tutto addobato con luci e colori. Tutto iniziava a scuola, quando nel mese di novembre si cominciava a preparare lo spettacolo di Natale. Era il grande evento dell’anno! Ogni professore di classe organizzava una rappresentazione. Di solito si trattava di una piccola rappresentazione teatrale, in cui ogni bambino doveva imparare a memoria alcune frasi per interpretare il proprio personaggio. Oppure poteva essere una canzone in cui si cantava e si ballava. Creavamo sempre storie il cui tema principale era il Natale. Ricordo che un anno abbiamo fatto un presepe vivente e io ho interpretato il ruolo di un pastorello, e un altro anno mi sono vestita da Babbo Natale e ho cantato insieme ai miei compagni di classe la canzone di Rudolf la renna. Facevamo queste rappresentazioni in un piccolo cinema in un paese vicino alla scuola, poco prima dell’inizio delle vacanze di Natale. Per prepararci a questi spettacoli facevamo le prove per un mese e mezzo. Ricordo la gioia e l’eccitazione quando era il nostro turno di fare le prove… anche perché durante le prove l’atmosfera era molto rilassata e le lezioni venivano fermate. Era un momento di convivialità ed allegria con il resto dei bambini, sempre con l’accompagnamento di musiche natalizie. C’era un calore nell’atmosfera che creava una dolce armonia tra di noi.
Ombra & Presenza (II)
Restando in presenza, senza reagire, con il crollo delle certezze, di cardini a cui appigliarsi, con il dolore che pervade tutto, senza fermarlo, sto vivendo una sensazione simile a quella di nuotare in un mare oscuro che si trova in una zona molto profonda della mia mente… mai conosciuta. In tutto questo quando sai che non si possono dare colpe, quando sai che tutto è utile e giusto, resta solo un contatto vivo con te stesso come se un’altra immagine di te si trovasse di fronte a te, e l’unica cosa che ti spinge a fare, è un profondo esame di coscienza su tutto… come se un’intera vita scorresse come un film in scene veloci, e tu sai che non puoi reagire. L’assenza di reazione provoca un’espansione enorme in cui il corpo è fermo in un luogo, ma in realtà ti stai muovendo ovunque, privo di identità e di nome. Non sono io.
Entità di Luce (III)
La purezza dei bambini è l’aspetto che di più forse ci può aiutare a entrare in contatto e in risonanza con l’intelligenza creatrice e benefica della presenza angelica, corrente sottile invisibile che circonda ogni essere e tutte le cose del mondo. Dall’angiologia, che studia e descrive i ruoli dei cori e delle presenze angeliche, sappiamo che esistono angeli a protezione e ispirazione non solo degli umani ma di ogni ambito del creato. Essi, a diretto contatto con la luce Divina, sono sempre presenti come sfera di energia elevata e in divenire con l’intelligenza cosmica.
Elementi fondamentali nel Cammino Spirituale
Spesso, quando l’essere umano arriva ad un certo punto di questo cammino spirituale, improvvisamente, a causa di alcune tentazioni egoiche ed inerziali, inizia a considerare che il cammino, così come lo percorre, sia troppo difficile, che implichi degli sforzi troppo grandi. In situazioni del genere, constatiamo che un simile essere devia, “scende ai piedi della montagna” e riparte, cercando di ascendere di nuovo ma con un’altra variante, dicendo a se stesso: “Adesso, anche senza fare nulla, riuscirò a raggiungere, tutto ad un tratto, la cima della montagna”. E così, l’aspirante riparte nuovamente; ma, ad un certo punto, a causa dello stesso demone che si manifesta ciclicamente, a metà strada si rende conto che anche adesso è difficile proseguire. Scende di nuovo e ricomincia la scalata, cosicché, nemmeno dopo 15 – 20 anni riuscirà a superare un quarto dell’altezza della montagna.
Ombra & Presenza (I)
Con questo articolo voglio descrivere alcuni meccanismi che, sicuramente, chi desidera fare un lavoro approfondito su di sé potrà riscontrare, con sfumature diverse, durante il proprio cammino. La presenza dell’ombra, come la intendeva Jung, è un ostacolo davvero immenso per chi desidera elevare la propria coscienza, ma che nel suo mistero si potrebbe rivelare allo stesso tempo il più grande trampolino di lancio. Le nostre tendenze più infime e nascoste, i nostri pensieri più vili, talvolta perversi, sono in realtà una tappa obbligata che dobbiamo attraversare e sciogliere per poter andare veramente oltre… chi ha la grazia di realizzare questa verità non solo mentalmente, ma in senso profondo, si ritroverà in una posizione molto difficile, ma quanto mai propizia per la propria evoluzione.
L’Uomo e la natura
In occasione dell’ultimo ritiro di gennaio, dopo le condivisioni conclusive, abbiamo avuto una conversazione sul ruolo della moneta e delle pratiche che separano l’essere umano dalla Natura. Sono stato in silenzio perché nella mia testa ribollivano una quantità di informazioni e riflessioni difficili da organizzare. Avendo impiegato due anni come studente di antropologia, appassionato delle pratiche di relazione con la Natura e con le entità non-umane e dell’importanza sociale di tali pratiche, si è trattato di un momento per me molto carico emotivamente, perché felice di ritrovare in chiave spirituale, le stesse riflessioni che mi appassionavano in ambito intellettuale.
Yoga & Psicologia
Come si sposano l’aspetto spirituale dello Yoga e la psicologia? Lo Yoga ci permette di intraprendere un percorso di conoscenza consapevole di noi stessi capace di portarci verso orizzonti inimmaginabili, fino alla realizzazione del nostro Sé più profondo. Questo viaggio che lo Yoga ci dà la possibilità di compiere è senz’altro l’esperienza più totalizzante ed entusiasmante, in quanto per essere portata a compimento necessita di un coinvolgimento totale di noi stessi, compresi quegli aspetti di noi che non potevamo nemmeno immaginare di avere.
La salute nell’Hatha Yoga
L’Hatha yoga viene generalmente inteso come un sistema di pratiche che portano l’equilibrio tra il sole e la luna del micro-cosmo umano, tra le energie solari e lunari, maschili e femminili. Lo scopo è quello di portare in equilibrio la propria costituzione tramite le asana (posture) e una serie di esercizi che possono richiedere anche molto impegno. Questo ulteriore aspetto dell’Hatha yoga, il tapas, (austerità, zelo, impegno, ardore) porta chi lo pratica a rinforzare la volontà e il controllo del corpo tramite lo sforzo consapevole. “Colui che ha realizzato lo yoga alla perfezione…”
La donna spirituale oggi
Oggi, più che in ogni altro periodo storico, si rende necessaria una nuova definizione del concetto di femminilità. Sebbene il termine “definizione” sia poco appropriato ad introdurre l’argomento che intendiamo approfondire oggi è quello che suggerisce meglio l’idea di un’esigenza che nasce dal profondo dell’essere dalla maggior parte delle donne.
Umiltà
«La vanità ha così profonde radici nel cuore dell’uomo che un soldato, un servo di milizie, un cuoco, un facchino si vanta e pretende di avere i suoi ammiratori; e gli stessi filosofi ne vogliono. E coloro che scrivono contro la vanagloria aspirano al vanto di aver scritto bene; e coloro che li leggono, al vanto di averli letti; e io, che scrivo questo, nutro forse lo stesso desiderio; e coloro che mi leggeranno forsanche». (Pascal, Pensieri)