Lo sforzo spirituale (I)

Oggi voglio tornare a parlare dello sforzo spirituale, già specificatamente trattato sulle nostre dispense del corso di Yoga. Da queste dispense ho tratto solo alcune parti del materiale di questa conferenza, integrandolo con altro materiale preso da fonti delle più disparate culture e religioni. Infatti in tutte le tradizioni spirituali, anche se con nomi diversi, lo sforzo spirituale è la pratica fondamentale che ogni aspirante compie nel proprio lavoro interiore.

Questa è un ulteriore conferma che lo sforzo spirituale è alla base di tutte le forme di evoluzione dell’anima individuale nel ricongiungimento con l’anima universale di Dio. Ci sono dei casi, nella storia della spiritualità, in cui questa evoluzione, che nel corso della conferenza chiameremo illuminazione, risveglio o liberazione, sembrerebbe essere avvenuta in modo immediato ed inaspettato, senza uno sforzo alla fonte, per esempio la folgorazione di Paolo di Tarso sulla via di Damasco. (altro…)

Gelosia ed evoluzione spirituale (IV)

In questo periodo della mia vita sto affrontando una situazione per me difficile e dolorosa che mi porta a guardare con più sincerità in me stessa e a scoprire quali siano le cause più profonde di questa sofferenza. Fino a questo momento avevo sempre voluto evitare di vedere le cose per quelle che sono vivendo la gelosia e le emozioni ad essa collegate, in maniera sotterranea ed inconsapevole.

Quello che vivo adesso invece sono sentimenti di abbandono, esclusione, paura. Nell’osservarmi emerge soprattutto un profondo senso di insicurezza. Vorrei svegliarmi da questo incubo, strappare via da me questa sofferenza. Ma la mia mente è sempre lì, giorno e notte. (altro…)

Gelosia ed evoluzione spirituale (III)

Come geloso, io soffro quattro volte: perché sono geloso, perché mi rimprovero di esserlo, perché temo che la mia gelosia finisca col ferire l’altro, perché mi lascio soggiogare da una banalità: soffro di essere escluso, di essere aggressivo, di essere pazzo e di essere come tutti gli altri”. (Roland Barthes “Frammenti di un discorso amoroso”)

Sentii parlare per la prima volta della gelosia da bambina. Non capivo bene il senso di questa parola ma la trovavo quasi simpatica. Io e mia cugina ci contendavamo mia nonna: “…è mia!”, dicevo io. “No, é mia”, rispondeva lei. Eravamo molto piccole ed era, apparentemente, solo un gioco di potere tra bimbe. Nessuna di noi poteva capire il significato di questa parola che genitori o zii, ridendo, ci dicevano mentre assistevano ai nostri battibecchi. (altro…)

Introduzione allo YOGA

Lo Yoga non è un antico mito sepolto nell’oblio. È l’eredità più preziosa del presente. È il bisogno essenziale dell’oggi e la cultura del domani.”

Lo yoga è la scienza del giusto vivere e, come tale, è inteso per essere incorporato nella vita quotidiana. Esso agisce su tutti gli aspetti della persona: fisico, vitale, mentale, emozionale, psichico e spirituale.

La parola yoga significa ‘unità’ o ‘unicità’ e deriva dalla parola sanscrita yuj che significa ‘unire’. Questa unità o unione viene descritta in termini spirituali come l’unione della coscienza individuale con la coscienza universale. A un livello più pratico, lo yoga è un mezzo per equilibrare ed armonizzare il corpo, la mente e le emozioni. Questo avviene attraverso la pratica di asana, pranayama, mudra, bandha, shatkarma e meditazione, e deve essere ottenuto prima che possa avvenire l’unione con la realtà suprema. (altro…)

Bhakti Yoga (VI)

Abbiamo già trattato in diversi articoli il tema del Bhakti Yoga, indagandolo attraverso diversi punti di vista. Ciononostante un lettore attento avrà sicuramente notato alcuni punti fondamentali, che tendono a tornare nei diversi articoli, affrontati però in maniera personale a seconda dei vissuti e del percorso personale di chi scrive.

Per come ho avuto modo di intenderlo, l’espressione Bhakti – come succede spesso per le parole dell’antica lingua sanscrita – indica qualcosa di complesso, non traducibile nella nostra lingua con un singolo termine. Indica un’insieme di devozione, fiducia, abbandono, amore incondizionato. Il Bhakti Yoga è quindi quella specifica via iniziatica che porta all’unione con il Divino attraverso questo sentimento totalizzante, questa fiducia e abbandono assoluti al Divino stesso. (altro…)

Calma interiore e controllo dell’ira

Pensavo che il solo fatto di avere ragione mi autorizzasse ad alzare la voce, ad imporre la mia giustizia. Tutto quello che era fuori dalla mia logica mi tirava fuori rabbia, paura, bisogno di difendermi, il vizio dell’ira si impadroniva di me, mi devastava. Le persone a me vicine mi temevano, e si allontanavano. Nonostante mi rendessi conto di fare del male, e mi riproponessi di cambiare le mie reazioni, non riuscivo a controllarmi, qualcosa dentro di me mi sovrastava, lasciandomi, dopo ogni sfuriata, sconfitta e prostrata. (altro…)

Ego….

Tutto ciò che percepisco è il frutto di una proiezione del mio ego sul mondo esterno, vivendo di conseguenza sempre le stesse emozioni (delusione, insicurezza, spensieratezza, allegria, rabbia ecc.), e che sfociano inevitabilmente sempre nella stessa sofferenza. Anche la mia felicità è condizionata da questo, alla fine si tramuta sempre in sofferenza. Tutto questo è il condizionamento fondamentale che non mi è più possibile portare avanti. Mi priva della vera gioia e del vero amore, che è ciò che mi appartiene veramente. Con questo non voglio annullare il mio dolore, bensì il contrario, sentirlo e trasformarlo, capire da dove arriva, entrare dentro di me e fidarmi della guarigione attraverso l’auto-osservazione, senza scuse o compensazioni esterne, accompagnato dal sentimento profondo che da questa fiducia fiorirà la vera pace di Dio e l’amore incondizionato. Questa è la fine della sofferenza, a partire dal rapporto con gli altri, perché il condizionamento più grande è proprio quello. (altro…)