Gelosia ed evoluzione spirituale (III)

Come geloso, io soffro quattro volte: perché sono geloso, perché mi rimprovero di esserlo, perché temo che la mia gelosia finisca col ferire l’altro, perché mi lascio soggiogare da una banalità: soffro di essere escluso, di essere aggressivo, di essere pazzo e di essere come tutti gli altri”. (Roland Barthes “Frammenti di un discorso amoroso”)

Sentii parlare per la prima volta della gelosia da bambina. Non capivo bene il senso di questa parola ma la trovavo quasi simpatica. Io e mia cugina ci contendavamo mia nonna: “…è mia!”, dicevo io. “No, é mia”, rispondeva lei. Eravamo molto piccole ed era, apparentemente, solo un gioco di potere tra bimbe. Nessuna di noi poteva capire il significato di questa parola che genitori o zii, ridendo, ci dicevano mentre assistevano ai nostri battibecchi. (altro…)

Introduzione allo YOGA

Lo Yoga non è un antico mito sepolto nell’oblio. È l’eredità più preziosa del presente. È il bisogno essenziale dell’oggi e la cultura del domani.”

Lo yoga è la scienza del giusto vivere e, come tale, è inteso per essere incorporato nella vita quotidiana. Esso agisce su tutti gli aspetti della persona: fisico, vitale, mentale, emozionale, psichico e spirituale.

La parola yoga significa ‘unità’ o ‘unicità’ e deriva dalla parola sanscrita yuj che significa ‘unire’. Questa unità o unione viene descritta in termini spirituali come l’unione della coscienza individuale con la coscienza universale. A un livello più pratico, lo yoga è un mezzo per equilibrare ed armonizzare il corpo, la mente e le emozioni. Questo avviene attraverso la pratica di asana, pranayama, mudra, bandha, shatkarma e meditazione, e deve essere ottenuto prima che possa avvenire l’unione con la realtà suprema. (altro…)

Bhakti Yoga (VI)

Abbiamo già trattato in diversi articoli il tema del Bhakti Yoga, indagandolo attraverso diversi punti di vista. Ciononostante un lettore attento avrà sicuramente notato alcuni punti fondamentali, che tendono a tornare nei diversi articoli, affrontati però in maniera personale a seconda dei vissuti e del percorso personale di chi scrive.

Per come ho avuto modo di intenderlo, l’espressione Bhakti – come succede spesso per le parole dell’antica lingua sanscrita – indica qualcosa di complesso, non traducibile nella nostra lingua con un singolo termine. Indica un’insieme di devozione, fiducia, abbandono, amore incondizionato. Il Bhakti Yoga è quindi quella specifica via iniziatica che porta all’unione con il Divino attraverso questo sentimento totalizzante, questa fiducia e abbandono assoluti al Divino stesso. (altro…)

Calma interiore e controllo dell’ira

Pensavo che il solo fatto di avere ragione mi autorizzasse ad alzare la voce, ad imporre la mia giustizia. Tutto quello che era fuori dalla mia logica mi tirava fuori rabbia, paura, bisogno di difendermi, il vizio dell’ira si impadroniva di me, mi devastava. Le persone a me vicine mi temevano, e si allontanavano. Nonostante mi rendessi conto di fare del male, e mi riproponessi di cambiare le mie reazioni, non riuscivo a controllarmi, qualcosa dentro di me mi sovrastava, lasciandomi, dopo ogni sfuriata, sconfitta e prostrata. (altro…)

Ego….

Tutto ciò che percepisco è il frutto di una proiezione del mio ego sul mondo esterno, vivendo di conseguenza sempre le stesse emozioni (delusione, insicurezza, spensieratezza, allegria, rabbia ecc.), e che sfociano inevitabilmente sempre nella stessa sofferenza. Anche la mia felicità è condizionata da questo, alla fine si tramuta sempre in sofferenza. Tutto questo è il condizionamento fondamentale che non mi è più possibile portare avanti. Mi priva della vera gioia e del vero amore, che è ciò che mi appartiene veramente. Con questo non voglio annullare il mio dolore, bensì il contrario, sentirlo e trasformarlo, capire da dove arriva, entrare dentro di me e fidarmi della guarigione attraverso l’auto-osservazione, senza scuse o compensazioni esterne, accompagnato dal sentimento profondo che da questa fiducia fiorirà la vera pace di Dio e l’amore incondizionato. Questa è la fine della sofferenza, a partire dal rapporto con gli altri, perché il condizionamento più grande è proprio quello. (altro…)

Lo Spirito amorevole del Natale (III)

Anche quest’anno siamo entrati nel pieno dell’Avvento e il Natale è ormai alle porte, possiamo già avvertire una certa frenesia nell’aria, le persone hanno già addobbato le proprie case, le finestre, i balconi e anche i propri spazi di lavoro per renderli più caldi ed accoglienti.

In questi giorni tutti si riversano in strada pensando agli ultimi preparativi per il tradizionale cenone, ai regali da scambiare e quelli da lasciare ai bambini sotto l’albero. Nel privato come nel pubblico, in famiglia come in comunità, tutti si impegnano per la riuscita della festa e per passare nel migliore dei modi questo periodo. (altro…)

La Goccia….

gocceUna volta, tanto tempo fa, un discepolo domandò al suo maestro: “Qual’è la cosa che mi separa dalla verità?”.

Il maestro gli rispose: “Tu non sei l’unico che è separato dalla verità, ce ne sono molti altri. Ti racconterò 12 storie che ti sembreranno molto semplici. Devi però meditare su di loro ancora e ancora. E anche se ti sembrerà di averle comprese, non fermarti dal meditare, finché non le comprenderai veramente. Continua a riflettere su di loro finché queste semplici storie prenderanno delle proporzioni gigantesche e fino a quando, poi, diventeranno di nuovo semplici.”

LA PRIMA STORIA: C’è stata una volta una goccia d’acqua nell’Oceano che diceva che non esiste Oceano. Altrettanto accade a molti uomini. Vivono all’intemo di Dio e dicono che non esiste Dio. (altro…)