Lo Spirito amorevole del Natale (II)
Il Natale è alle porte e, come ogni anno, si respira nell’aria un’atmosfera magica, calda e avvolgente. Le strade si illuminano di luci, fili d’argento, vischio, presepi e stelle cadenti. Si vedono abeti o pini (finti o veri) davanti le vetrine, addobati con campanellini, palline colorate e luci a intermittenza. L’aria è densa delle essenze speziate dei venditori di strada e del profumo deciso e amarognolo delle bollenti caldarroste. Camminando si incontrano pupazzi e immagini di diverse tipologie come renne, elfi o alberi, che di anno in anno sono sempre più particolari e affascinanti. Ovunque, infine, c’è lui, immancabile e adorato dai bambini: Babbo Natale, sempre indaffarato ad elargire doni a tutti. Dapperttutto risuonano le canzoncine natalizie che, anche se si è indaffarati e su di giri, è impossibile non canticchiarle. Pervasi da tutto ciò, è facile ripensare ai Natali dell’infanzia.
“Alchimistica SATYASVARA” inizio di un viaggio….
Il 10 Gennaio del 2016, alle ore 18,34, è stata apposta la prima firma a fondazione dell’Associazione di promozione sociale e culturale “Alchimistica SATYASVARA”. Per l’occasione ho estratto uno dei miei Tarocchi, e come per una volta precedente, e anche da un punto di vista numerologico, chiedendo: “Quale Arcano rappresenterà maggiormente questa associazione?” L’arcano guida è sempre risultato “La Giustizia”. La Giustizia è l’ottavo arcano dei Tarocchi Maggiori. Il numero otto, che nei numeri arabi è raffigurato da due cerchi sovrapposti, esprime la perfezione in cielo e terra: è il doppio di 4, ovvero un doppio quadrato, indica quindi stabilità nel mondo materiale e nel mondo spirituale; rappresenta inoltre, l’eternità e la massima espressione ottenuta grazie al perfetto equilibrio degli opposti. Il numero 8 indica la fine di un ciclo e l’inizio di uno nuovo, ci parla di rinascita.
Lo Spirito amorevole del Natale (I)
NATALE di Alice Sturiale
“Buon Natale, buon Natale…” Gridò forte il mio cuore. E in quell’istante cambiò l’atmosfera: centomila luci si accesero in un unico bagliore, al ritmo frenetico di milioni di passi agitati, i pensieri si affollavano nelle menti di ognuno, con rapidità con chiarezza, e la gente eccitata si scambiava pacchetti e sorrisi, e ognuno gridava qualcosa di bello ad un altro, e i cuori battevano veloci. Ecco all’improvviso si era accesa la scintilla che aveva fatto scoppiare la gioia, l’emozione, il desiderio, il desiderio di cambiare, di riniziare da capo, di volersi bene, il desiderio di quel momento tanto atteso che era arrivato…. e c’era qualcuno, che nella confusione, si ricordava di un bambino nato in una capanna alla luce di una stella cometa. Alice Sturiale, una bambina che dalle quattro ruote della sua sedia diceva “sono felice”.