Lo Spirito amorevole del Natale (V)
ASPETTANDO NATALE…. Si avvicina Natale e la mia mente incomincia a vagare tra i ricordi, ne sono già passati ben 73…. è indimenticabile quello a casa della nonna, avevo 4 o 5 anni ed eravamo tutti seduti in cerchio, in mezzo a noi la “conca”, una grossa bacinella con dentro del carbone che ardeva e ci riscaldava (vivevamo ancora in Sicilia e nelle case non c’era il riscaldamento).
SATYASVARA – Storia di un cammino (IV)
Venne così la metà di Maggio e, al termine di una lezione di yoga, il maestro ci informò che a Giugno si sarebbe svolto un ritiro spirituale, questa volta incentrato sulla preghiera cristiana e che all’interno del ritiro avremmo partecipato a un pellegrinaggio della durata di una notte, da Macerata fino alla basilica della Madonna di Loreto. Ancora ricordo perfettamente che mi guardò e disse: “A questo punto, visto il tuo costante impegno, sei pronta a venire, se vuoi!”. Fu veramente bellissimo ed emozionante sentirselo dire e presa dall’entusiasmo risposi senza pensarci un momento: “SI!”.
SATYASVARA – Storia di un cammino (III)
La scuola, oltre a tenere corsi di yoga e programmare ritiri intensivi di meditazione, organizza delle escursioni in montagna. Così venne il giorno in cui il maestro invitò anche me e Paolo ad andare; si trattava di partire la mattina molto presto da Roma per arrivare nelle Marche verso le 8,00 nei pressi del luogo dell’escursione, dove ci saremmo incontrati con il resto del gruppo. Il tutto si sarebbe poi concluso con il nostro ritorno a casa, la sera. Decidemmo di avventurarci in questa nuova esperienza e in quell’occasione invitai anche una mia amica, Gloria. Alle 5 del mattino, partimmo in auto sulla via Salaria, per raggiunge il luogo dell’appuntamento. Con noi c’era anche Pinta, la dolcissima cagnolina nera di Gloria.
Immacolata (I)
ALLA SCOPERTA DELLA VERA ADA
È passato esattamente un anno dal mio incontro col Maestro del Centro Yoga Satyasvara. Ero stata accettata al ritiro intensivo di meditazione e preghiera della durata di 5 giorni, grazie ad un’amica che frequentava il Centro da diversi anni e così mi ero iscritta, più che altro incuriosita dall’assoluto silenzio che si doveva osservare ininterrottamente 24 ore su 24, per tutti i cinque giorni, inoltre ero attirata dal Pellegrinaggio notturno Macerata-Loreto e invece.…
SATYASVARA – Storia di un cammino (II)
CAPITOLO II° “l’incontro con il Maestro”
Per circa un mese, frequentai il corso tutti i martedì sera. Oltre al martedì c’era però un altro giorno della settimana in cui veniva fatta lezione di yoga, ma per gli allievi del decimo anno e con il Maestro della scuola; essa era comunque aperta anche a tutti gli allievi dei corsi degli anni inferiori e Paolo, già da un po’ di tempo, aveva iniziato a frequentarla. Quando decisi di provare anche io, ero talmente emozionata che il cuore mi batteva fortissimo e lo stomaco era completamente sottosopra.
SATYASVARA – Storia di un cammino (I)
CAPITOLO I° “il primo passo”
Quasi tre anni sono passati, tre anni dalla prima volta che entrai in contatto con quella che oggi posso definire la mia casa e la mia famiglia. Di sottofondo la colonna sonora di Into The Wild mi accompagna con dolcezza e con commozione a quel periodo, febbraio-marzo 2015. Guardo le foto di quei giorni e vedo una piccola ragazza sorridente ma con gli occhi malinconici e inconsapevoli di tante cose. Una ragazza trasportata dalle proprie emozioni tanto da esserne succube, incapace da sola di uscirne fuori.
Lo Spirito amorevole del Natale (IV)
È buffo pensare che una frase come “cos’è per me il Natale” possa generare in me un lungo momento di pausa, misto all’imbarazzo e allo stupore di scoprire che di fatto non lo so. Già…. non lo so, o meglio, è un tipo di riflessione che non mi pongo da talmente tanto tempo che ad oggi non ce l’ho ben presente. Eppure se la stessa semplice domanda mi fosse stata posta all’età, che so, di 8 anni per esempio, sarei stata un fiume in piena: emozioni, colori, parole, sensazioni. Bellissimo.
Lo Spirito amorevole del Natale (III)
Anche quest’anno siamo entrati nel pieno dell’Avvento e il Natale è ormai alle porte, possiamo già avvertire una certa frenesia nell’aria, le persone hanno già addobbato le proprie case, le finestre, i balconi e anche i propri spazi di lavoro per renderli più caldi ed accoglienti.
La forza di volontà… racconto bello…
A Lavoro ho incontrato una signora anziana, non saprei dire l’età, ma di certo non mostrava gli anni che poi mi disse di avere. Abbiamo scambiato con piacere due parole, che sono rimaste impresse nella mia mente a tutt’oggi. Appariva come un anziana ben vestita, una donna che aveva cura del suo aspetto. Di statura minuta e proporzionata. Aveva indosso un pellicciotto nero, con particolari in pelle che le conferivano un aspetto grintoso, e una gonna lunga al polpaccio, a pieghe, di quelle che non si usano più.
Lo Spirito amorevole del Natale (II)
Il Natale è alle porte e, come ogni anno, si respira nell’aria un’atmosfera magica, calda e avvolgente. Le strade si illuminano di luci, fili d’argento, vischio, presepi e stelle cadenti. Si vedono abeti o pini (finti o veri) davanti le vetrine, addobati con campanellini, palline colorate e luci a intermittenza. L’aria è densa delle essenze speziate dei venditori di strada e del profumo deciso e amarognolo delle bollenti caldarroste. Camminando si incontrano pupazzi e immagini di diverse tipologie come renne, elfi o alberi, che di anno in anno sono sempre più particolari e affascinanti. Ovunque, infine, c’è lui, immancabile e adorato dai bambini: Babbo Natale, sempre indaffarato ad elargire doni a tutti. Dapperttutto risuonano le canzoncine natalizie che, anche se si è indaffarati e su di giri, è impossibile non canticchiarle. Pervasi da tutto ciò, è facile ripensare ai Natali dell’infanzia.