Esistono poteri divini, o entità ancora più elevate, con compiti supremi che stanno accanto alla Divinità Cosmica Assoluta e che governano le miriadi di mondi o sfere di manifestazione sovrasensibile. Al vertice di queste strutture piramidali del cosmo, in cui i mondi sono diffusi su una scala sui generis, nell’ordine crescente dei livelli di coscienza e delle frequenze di vibrazioni dominanti, in cima agli innumerevoli livelli e piani di esistenza, esistono alcune divinità cardinali che sono, allo stesso tempo, facciate della Verità Unica Suprema “DIO” e che corrispondono al BRAHMAN delle UPANISHAD. Esse sono conosciute come MAHA VIDYA, le vie fondamentali della conoscenza, o SIDDHA VIDYA, le forme della ricerca perfetta su cui la riuscita è assicurata.
Le Dasha Maha Vidya, o dieci forze cosmiche, sono considerate nella via esoterica del Tantra Yoga, i dieci aspetti, o sfaccettature essenziali della Madre Divina Suprema, le dieci manifestazioni del trascendente principio femminile Mahashakti. I loro nomi sono Kali, Tara, Tripura Sundari, Bhuvaneshwari, Tripura Bhairavi, Chinnamasta, Dhumavati, Bagalamukhi, Matangi e Kamalatmika. Queste dee e la sfera di risonanza che esse veicolano sono considerate estremamente benefiche e nella pratica quotidiana di un aspirante yogi la loro invocazione, o l’uso dei rispettivi mantra per la comunione con la loro specifica sfera di forza, possono aiutare moltissimo nell’armonizzazione dell’essere e per lo scioglimento profondo di ferite interiori e residui karmici. Nelle sfere invisibili queste Dee portano chiunque sia alla ricerca sincera di se stesso e di un’evoluzione interiore al successo, nonché alla suprema realizzazione del proprio principio divino secondo la sapienza Yoga. All’interno di questa tradizione c’è poi un aspetto interessante e poco noto che unisce le Maha Vidya all’astrologia e che può essere molto utile tenere presente come indicazione di lavoro e di sadhana quotidiana. In alcuni testi infatti è indicato che la forza gigantesca di queste Dee sostenga e animi i nove pianeti cardine dell’astrologia vedica, ossia i 7 della tradizione classica occidentale: Sole, Luna, Mercurio, Marte, Venere, Giove, Saturno, a cui si aggiungono in India Ketu (Nodo Sud) e Rahu (Nodo Nord), più l’Ascendente (Lagna). Ecco come si declinano le corrispondenze fra forze cosmiche e pianeti:

Per chi sta imparando a conoscere i meccanismi sottili e profondi della legge di risonanza che regola la scienza dello Yoga queste indicazioni possono essere molto utili. Si può imparare infatti a servirsi del sostegno energetico di queste forze per affrontare le situazioni difficili in cui ci imbattiamo, per armonizzare certe spinte interiori ed esteriori che ci attraversano e soprattutto – in questo contesto – per rafforzare gli aspetti deboli e feriti del nostro carattere, e sciogliere i nodi energetici del karma individuale che ogni carta astrale correttamente letta è capace di indicare. Per fare un esempio, la sfera di forza di Matangi è di sostegno per chi presenta aspetti lesi del sole, sole afflitto o la combinazione Sole-Saturno, Sole-Rahu e Sole-Ketu. Allo stesso modo Bhuvaneswari risana e armonizza le qualità lunari, femminili, il sonno, la psiche, l’intuizione, l’immaginazione. Bagalamukhi rafforza le energie d’azione direzionata di Marte. Tripura Sundari rinsalda Mercurio, il movimento, l’armonia, la comunicazione. Kamalatmika nutre le energie di Venere debilitato, espande l’amore, la fortuna, la salute e la sensibilità. Tara accresce le energie espansive e pacifiche di Giove mentre Kali aiuta a trascendere e spiritualizzare gli effetti pesanti di Saturno leso o mal aspettato. E così via…
Questi universi simbolici che le Mahavidya incarnano possiedono livelli di tale profondità che trascendono la comprensione razionale. Si muovono su piani superiori, regolati dall’intuizione e dalla percezione superiore e in quest’ottica sono un immenso aiuto per ogni vera pratica dello Yoga inteso come via di auto-conoscenza e profonda aspirazione all’evoluzione e al miglioramento di sé. Per ogni ricerca di completezza e crescita dell’anima. Ricchissima è la loro simbologia esoterica, così come quella dei pianeti. Come immensi campi di forze e ipostasi divine sono chiavi segrete enormemente benefiche ed efficaci per chi si appresta al loro ascolto, ne focalizza l’energia, ne invoca il potere di grazia trascendente, amplifica la loro risonanza dentro di sé. La Magia e lo studio degli astri come strumenti per l’uomo sulla via del risveglio sono stati oggetti di perseverante e profondo studio da tantissime tradizioni sapienziali. Tale capacità di ascolto rischia di perdersi se il suono piatto della quantità oggettivata si fa sordo a queste vibrazioni fondamentali. Esse sono le qualità ineffabili di ogni pura percezione, i colori e i tasti di ogni vero sentire che intessono la trama dell’intera manifestazione in segreta corrispondenza con noi.
La via dello Yoga è anche connessione con il divino canto delle sfere celesti. Queste possono guidare l’anima, che saggiamente ne impara la lingua, nell’infinita danza della creazione di sé e dell’intero mondo.. “Il vero uomo non è nato… ma risvegliato… attraverso lo sforzo costante e perseverante…”
Clara Lucia